Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03936 presentata da VALENTINI DANIELA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 02/08/2017
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-03936 presentata da DANIELA VALENTINI mercoledì 2 agosto 2017, seduta n.871 VALENTINI - Al Ministro dell'interno - Premesso che: negli anni più recenti, il settore della vigilanza privata ha contribuito, pur nella sua specificità, all'attività di prevenzione contro la criminalità e alla sicurezza diffusa dei cittadini. Questa realtà conta, ad oggi, 1.326 imprese, con quasi 70.000 occupati, di cui circa 41.000 guardie armate, e un fatturato complessivo che si aggira attorno ai 3 miliardi e 300 milioni; tra le attività rientranti nelle competenze delle imprese di sicurezza privata, particolare rilievo riveste il servizio di trasporto valori, sia per l'incidenza complessiva sui fatturati e l'impiego di personale, sia per la delicatezza e pericolosità che può rivestire per gli addetti e per i frequentatori degli esercizi dove si svolge; ai sensi dell'allegato D, punto 3.1.3, del decreto ministeriale n. 269 del 2010 si dispone che il servizio di trasporto valori fino a 1,5 mln di euro debba essere svolto da almeno 3 guardie private giurate a bordo di un furgone blindato. Di contro, al successivo punto 3.1.4, in tabella A, si specifica che, il personale impiegato può ridursi a due unità, qualora si utilizzino furgoni blindati dotati di sistemi ad alta tecnologia; se tale previsione può avere una sua logica con riferimento alla specifica fase del trasporto, a parere dell'interrogante, appare meno appropriata relativamente alle fasi che precedono e seguono il trasporto vero e proprio, ovvero il prelievo e il deposito del denaro; infatti, in tali fasi deve essere eseguita la cosiddetta "bonifica del perimetro" che prevede il controllo da parte di un operatore affinché nessuno intralci o interrompa il servizio, che deve svolgersi nel minor tempo e con la massima attenzione possibile, al fine di ridurre al minimo i rischi; come noto, il servizio di prelievo e di deposito si svolge prevalentemente all'interno di supermercati, uffici postali, banche, tutti luoghi normalmente frequentati da un'utenza numerosa e inerme. Tenuto conto che l'unità operativa, ordinata alla guida del furgone non può in nessun caso scendere dal mezzo blindato, l'unico altro agente presente, deve contestualmente assolvere alle operazioni di bonifica e alla materiale attività di prelievo o deposito del denaro; appare evidente come tali condizioni di esercizio aumentino i rischi di attacchi e rapine a mano armata, mettendo a serio rischio l'incolumità degli operatori e dei cittadini che si dovessero trovare ad essere presenti al momento dello svolgimento di tali attività; paradossalmente, proprio la presenza sui furgoni di sistemi ad alta tecnologia, quali la macchiatura delle banconote, il rinforzo del vano valori, il sistema di blocco furgone gestito dal Centro operativo, le resine bio-componenti, finisce per rendere particolarmente vulnerabili le fasi del prelievo e del deposito; inoltre, altrettanto evidente appare come tali metodiche operative generino un continuo stress da lavoro correlato, in contrasto con le disposizioni di cui all'articolo del decreto legislativo n. 81 del 2008, si chiede di sapere se, alla luce di quanto evidenziato in premessa, il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno rivedere la normativa in questione, anche attraverso un previo confronto con le organizzazioni di rappresentanza dei datori di lavoro e dei lavoratori del settore della sicurezza privata, al fine di migliorare gli standard di sicurezza di tutte le fasi del servizio del trasporto di denaro. (3-03936)