Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA URGENTE 2/01918 presentata da VALIANTE SIMONE (PARTITO DEMOCRATICO) in data 12/09/2017
Atto Camera Interpellanza urgente 2-01918 presentato da VALIANTE Simone testo presentato Martedì 12 settembre 2017 modificato Venerdì 15 settembre 2017, seduta n. 851 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo , per sapere – premesso che: nelle date del 18 e del 19 giugno 2017 è divampato un incendio nel parco archeologico di Elea-Velia colpendo un luogo di natura e cultura che appartiene alla comunità locale e all'intera Umanità essendo patrimonio dall'Unesco; Elea (Velia) è stato un grande polo culturale dell'antichità, la scuola eleatica fu molto importante nella storia della filosofia e i suoi principali esponenti furono Parmenide, Zenone e Melisso di Samo. Ad Elea soggiornarono anche i filosofi Senofane e Leucippo. Fino almeno al 62 d.C. operò una fiorente scuola medica e di Velia furono i due grammatici Stazio (padre del più noto poeta latino) e Palamede (II sec. d.C.); l'incendio ha colpito il centro del sito, ha richiesto l'intervento di un elicottero della Forestale e, soprattutto, non si è trattato di un caso isolato; stante la vastità dell'incidente è doveroso che si accertino le responsabilità, non solo degli autori del rogo ma anche di chi ha il compito di creare a Elea-Velia un'area protetta; nella zona si sono sviluppati incendi periodici, l'ultimo a settembre 2016, con il fuoco che ha divorato completamente la punta del promontorio raggiungendo sia l'insediamento medievale che quello antico, colpendo non solo la macchia mediterranea ma anche ulivi secolari; Elea-Velia è un sito che vede di anno in anno, di rogo in rogo, compromesso il suo equilibrio e la sua unicità di eccezionale valore; Velia richiederebbe – così come specificato dall'Unesco – una conservazione dell'ambiente considerato nella sua interezza e ciò non avviene, trascurando cura e progettazione del paesaggio; inoltre, l'aspetto naturalistico ed archeologico restano scarsamente valorizzati e promossi; successivamente all'incendio, così come nei giorni antecedenti, il sito ha riaperto con gli antiquarium della Cappella palatina, della Chiesa di S. Maria e della Masseria Cobellis, chiusi per mancanza di personale; il sito di Velia è relegato dietro al ponte della ferrovia, totalmente scollegato dal contesto, irraggiungibile dalla stazione ferroviaria e con una segnaletica pessima; all'interno del sito le zone di sosta sono costituite da panchine di legno divelte; il sito internet istituzionale della Soprintendenza durante i giorni di chiusura totale non ha indicato che il parco archeologico era temporaneamente chiuso; il parco archeologico di Velia non interagisce con i siti archeologici della Civitella, di Roccagloriosa, di Sacco a Sapri; il sito archeologico aspetta da dodici anni che venga applicata una legge che è stata dedicata allo stesso: la legge regionale n.5 del 2005 che ha istituito, attorno al perimetro del parco, una zona di riqualificazione paesistico ambientale in relazione alla quale la Soprintendenza e i comuni di Ascea e Casalvelino avrebbero dovuto redigere un piano particolareggiato di riqualificazione che ancora non è stato redatto–: se non ritenga di assumere le iniziative normative necessarie all'adozione di politiche culturali comuni, così come attuate a Pompei, intese non solo come organizzazione di eventi ma come strumento di formazione del contesto sociale, capace di produrre percorsi virtuosi di crescita individuale e collettiva, anche da un punto di vista economico. (2-01918) « Valiante , Borghi , Capozzolo , Ragosta , La Marca , Mongiello , Famiglietti , Marantelli , Giovanna Sanna , Mariani , Ginefra , Tullo , Fiorio , Ferrari , Ferro , Luciano Agostini , Carra , Marroni , Fedi , D'Incecco , Di Lello , Bargero , Castricone , Fioroni , Fusilli , Cuomo , Boccia , Grassi , Marco Di Maio ».