Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03975 presentata da MORONESE VILMA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 13/09/2017
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-03975 presentata da VILMA MORONESE mercoledì 13 settembre 2017, seduta n.873 MORONESE, DONNO, BUCCARELLA, LEZZI, NUGNES, MONTEVECCHI, GIARRUSSO, CRIMI, SERRA, PUGLIA, CASTALDI - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che: nel corso della XVII Legislatura, ed in particolare a partire dal 31 gennaio 2017, nell'ambito dell'affare assegnato n. 918, sulle problematiche ambientali che interessano la località Pilone, nel comune di Ostuni, la 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali) del Senato ha svolto un intenso e approfondito lavoro, attraverso lo studio e la valutazione di dati e documenti, nonché attraverso un ciclo di audizioni informali, al fine dichiarato di giungere alla conoscenza dello stato dell'arte per elaborare proposte concrete o indirizzi necessari per la risoluzione delle problematiche ambientali; a conclusione dell'esame dell'affare assegnato n. 918, il 25 maggio 2017, è stata approvata dalla 13ª Commissione unanimemente la risoluzione Doc. XXIV n. 77 con una serie di impegni in capo al Governo; considerato che a quanto risulta agli interroganti: nel novembre 2011, l'Acquedotto Pugliese SpA (AQP), nel contesto del piano triennale di estensione del sistema idrico integrato, ha definito un progetto, presentato in Conferenza di servizi nel 2012, per l'adduzione della fogna nelle località costiere di Pilone, Rosa Marina e Monticelli nel Comune di Ostuni in provincia di Brindisi, prevedendo la realizzazione di un impianto di sollevamento, dotato di apposita vasca, nei pressi della spiaggia del Pilone, una spiaggia libera di fronte alla storica Torre S. Leonardo, al confine del parco regionale delle Dune e di un sito d'interesse comunitario (SIC); il progetto prevedeva la realizzazione di una struttura in muratura di 151,20 metri quadrati, con un'altezza fuori terra di 4 metri, una vasca di raccolta dei reflui della profondità di 5,28 metri, 3,85 dei quali immersi nella falda marina e un canale di scarico in mare, in caso di malfunzionamento o di blocco dell'impianto (nota della regione Puglia prot. n. 1087 del 27 novembre 2015); l'impianto sarebbe stato ubicato in prossimità dello sbocco in mare del torrente Lamacornola, una zona classificata ad alto rischio idrogeologico; l'amministrazione comunale di Ostuni, con deliberazione di Giunta n. 155 del 3 giugno 2016, al fine di dotare la cittadinanza di un'infrastruttura necessaria al territorio, deliberava di prendere atto e condividere il progetto esecutivo redatto della società Etacons Srl, attestante la fattibilità tecnica di una soluzione alternativa con diversa localizzazione dell'impianto, e di trasmettere il suddetto progetto alla Regione Puglia, affinché procedesse alla riconvocazione con urgenza della Conferenza di servizi al fine di riconsiderare l'ubicazione dell'impianto; il 23 febbraio 2017, presso il Comune di Ostuni, durante il tavolo tecnico indetto dall'AIP (Autorità idrica pugliese), alla presenza della regione Puglia, dell'AQP e del Comitato salvaguardia spiaggia Pilone, l'AQP illustrava una proposta di modifica del progetto originario, consistente nella realizzazione di un impianto di sollevamento del tipo "compatto e chiuso", prevedendo una vasca interrata, e ribadiva la contrarietà al cambio di ubicazione previsto dal progetto alternativo redatto dall'ingegner Stasi. Tale soluzione, secondo AQP, avrebbe permesso di eliminare l'impatto visivo e le emissioni odorigene in atmosfera, nonché di gestire eventuali emergenze dovute a improvvise disfunzioni dell'impianto di sollevamento. In tale sede, il Comune esprimeva parere favorevole alla soluzione illustrata a livello di bozza preliminare; l'AIP ribadiva l'impossibilità di proporre ulteriori modifiche all'appalto, già in avanzata fase di realizzazione e allo stato finanziariamente incardinato e realizzato per un avanzamento dei lavori in percentuale pari al 55 per cento, come dichiarato da AQP; con nota prot. 10764/2017 del 14 marzo 2017, a firma del sindaco e dell'assessore all'Ambiente, il Comune di Ostuni confermava il gradimento dell'amministrazione comunale rispetto alla proposta tecnica rappresentata da AQP/AIP nel corso del predetto incontro del 23 febbraio 2017, fermo restando che all'esito della redazione dei successivi atti gli uffici del Comune avrebbero dovuto esprimere i pareri tecnici nell'ambito delle procedure approvative; con nota prot. 20437 del 16 maggio 2017, l'AQP trasmetteva, ai fini della presa d'atto ed autorizzazione all'esecuzione dei lavori in essa previsti da parte del Comune, la perizia di variante al Progetto "Estensione del sistema idrico integrato agli agglomerati costieri di Pilone - Consorzio Rosa Marina - Costa Merlata - Monticelli", consistente nella realizzazione di un impianto di sollevamento di tipo compatto e chiuso, completamente interrato; con deliberazione della Giunta comunale n. 251 del 31 luglio 2017, l'amministrazione comunale esprimeva parere favorevole rispetto alla perizia di variante presentata dall'AQP, fatta salva l'acquisizione da parte di AIP/AQP di eventuali ulteriori pareri ed atti di assenso occorrenti per la realizzazione della variante progettuale e trasmetteva copia della deliberazione al Governo, alla Commissione Ambiente del Senato, al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, alla Regione Puglia, all'Autorità idrica pugliese, all'AQP SpA per dare corso, ciascuno per il proprio ruolo e per la propria funzione e competenza, alla risoluzione della Commissione Ambiente del Senato del 25 maggio 2017 oppure all'esecuzione dei lavori, così come rimodulati nella perizia di variante al progetto; considerato che, a parere degli interroganti: nella relazione acquisita agli atti della 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente e beni ambientali) del Senato, l'AQP esclude espressamente la possibilità di dispersione dei liquami, tuttavia, nell'elaborato A7.1 "Studio di impatto ambientale e paesaggistico" del Progetto AQP del 2011, la condizione di malfunzionamento, nonché di eventuali sversamenti, non risulta contemplata; non vengono inoltre comparati analiticamente i siti possibili per l'intervento; l'asserita "assenza di alternative localizzative tecnicamente valide rispetto alla soluzione progettuale già adottata" con riferimento alla quota più bassa di tutta l'area da canalizzare, non appare confermata dagli esiti del sopralluogo condotto dallo stesso AQP l'11 giugno 2012, su richiesta del Comitato per la salvaguardia del Pilone, nel corso del quale emergeva l'esistenza di un altro sito ad una quota identica a quella indicata nel progetto AQP, ma distante circa 300 metri dalla spiaggia. L'AQP contro deduceva a riguardo che lo spostamento dell'impianto nel sito indicato dal Comitato avrebbe avuto due inconvenienti: a) l'eccessiva profondità dello scavo; b) la parzialità di raccolta dei liquami dell'area; relativamente alle profondità di scavo, l'AQP sostiene che il progetto redatto dalla società Etacons Srl sia da rigettare, in quanto l'impianto di sollevamento prevede una profondità di scavo tra 5,50 e 6,00 metri. Nel progetto dell'AQP, tuttavia, sono previsti scavi in sezione ristretta, dal picchetto 137 al picchetto 146 (circa un centinaio di metri) in cui si effettuano scavi compresi tra 5,50 e 6,00 metri (picchetto 138 con 5,99 metri; picchetto 141 con 5,97 metri); considerato inoltre che la citata risoluzione, approvata dalla 13ª commissione permanente il 25 maggio 2017, prevede i seguenti impegni: avviare un tavolo di coordinamento, per quanto di propria competenza, attraverso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sollecitando la collaborazione della stessa regione Puglia, al fine di: promuovere adeguate attività di monitoraggio volte a verificare la conformità dell'opera alla normativa vigente ed al fine di evitare lo sversamento di liquami direttamente in mare; valutare la sospensione dei lavori avviando la comparazione per la valutazione di soluzioni progettuali e siti alternativi, sulla base della programmazione territoriale vigente, avvalendosi anche del NOE (Nucleo operativo ecologico) dell'Arma dei Carabinieri; a disporre, tramite le agenzie del Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente, il controllo delle attività in corso anche, sollecitando adeguata attività di vigilanza e verifica da parte di tutti gli enti coinvolti nel procedimento autorizzatorio ed in quello di realizzazione dell'opera; a coinvolgere in tali attività le comunità locali per il tramite delle istituzioni territoriali, delle associazioni ambientaliste e dei comitati locali dei cittadini; a riferire in Parlamento sull'esito dell'attuazione degli impegni presi; considerato altresì che, a parere degli interroganti: la perizia di variante tecnica del 16 maggio 2017, proposta da AQP e sulla quale il Comune ha espresso parere favorevole con la delibera n. 251/2017, non risulta essere stata adeguatamente valutata e comparata rispetto alle altre soluzioni progettuali e agli altri siti alternativi proposti, tenendo conto della programmazione territoriale vigente, attraverso l'avvio di un tavolo di coordinamento; la decisione assunta dal Comune appare, tra l'altro, in contrasto con quanto precedentemente stabilito dalla stessa Giunta con deliberazione n. 155 del 3 giugno 2016, con la quale si prendeva atto e si condivideva il progetto redatto dalla società Etacons Srl, che contempla lo spostamento della vasca a 300 metri dal mare; considerato infine che, risulta agli interroganti: attualmente i lavori sarebbero sospesi nelle more della variante tecnica proposta da AQP e gli impegni definiti nella citata risoluzione non risulterebbero ottemperati; l'associazione "5 Stelle X Ostuni" ha rivolto una richiesta al sindaco di Ostuni e agli assessori comunali competenti, al fine di revocare in autotutela la deliberazione di Giunta comunale n. 251 del 31 luglio 2017, salvaguardando il territorio comunale; il Comitato per la salvaguardia della spiaggia del Pilone ha indirizzato una nota al Prefetto di Brindisi chiedendogli di vigilare e sensibilizzare i vari enti coinvolti (Regione, AQP, AIP) ed il NOE, affinché sia convocato il previsto tavolo di concertazione, come previsto dalla risoluzione dell'affare assegnato n. 918, e, in tal modo, che si proceda, senza ulteriori passaggi e senza disporre delle autorizzazioni previste dalla legge, nella realizzazione dell'opera sulla spiaggia; il consigliere regionale M5S, Gianluca Bozzetti, con una nota del 9 settembre 2017, rivolta al nuovo assessore alla Pianificazione Territoriale e Paesaggio, Alfonsino Pisicchio, ha richiesto formalmente la convocazione con urgenza di una nuova Conferenza di Servizi, al fine di valutare in modo approfondito le soluzioni progettuali e i siti alternativi riguardanti la realizzazione dell'impianto di smaltimento liquami ad Ostuni, nonché l'attuazione, per quanto di propria competenza, alla risoluzione n. 77, si chiede di sapere: quali azioni siano state sino ad oggi intraprese per garantire l'attuazione di tutti gli impegni assunti ed espressamente previsti nella citata risoluzione parlamentare e quali azioni si intendano intraprendere e con quali tempistiche; se il tavolo di coordinamento sia stato costituito ed in caso affermativo quale sia stata sino ad oggi l'attività espletata; se la recente delibera comunale n. 251/2017 non sia in contrasto con gli impegni assunti dal Governo in sede parlamentare; quali iniziative intenda assumere il Ministro in indirizzo, nei limiti delle proprie attribuzioni, alla luce della recente delibera n. 251/2017, affinché le amministrazioni territorialmente competenti siano sollecitate a convocare con urgenza, considerato anche il parziale stato di avanzamento dei lavori, una nuova Conferenza di Servizi per valutare in modo approfondito e comparare, in conformità alla programmazione territoriale vigente, le soluzioni progettuali e i siti alternativi fino ad ora proposti, anche avviando una nuova perizia tecnica indipendente; con quali modalità si intenda ottemperare all'impegno di coinvolgere le comunità locali per il tramite delle istituzioni territoriali, delle associazioni ambientaliste e dei comitati locali dei cittadini, considerato che nella recente delibera comunale n. 251/2017 i rappresentanti del territorio non sono stati consultati. (3-03975)