Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/04012 presentata da CASTALDI GIANLUCA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 27/09/2017
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-04012 presentata da GIANLUCA CASTALDI mercoledì 27 settembre 2017, seduta n.885 CASTALDI, DONNO, ENDRIZZI, GIARRUSSO, GIROTTO, MONTEVECCHI, MORONESE, NUGNES, PUGLIA, SANTANGELO, SERRA, TAVERNA, PAGLINI - Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo - Premesso che, a quanto risulta agli interroganti: la Giunta regionale del Molise, con la delibera n. 712 del 30 dicembre 2014 (integrata e rettificata dalla delibera di Giunta n. 76 del 17 febbraio 2015) ha ammesso al finanziamento pubblico la realizzazione di un "tunnel di raccordo stradale tra il porto di Termoli ed il lungomare Cristoforo Colombo", per un importo di 5.000.000 euro, a valere sulle risorse del FSC (fondo per lo sviluppo e la coesione) 2007-2013; il 25 giugno 2015, con deliberazione n. 161, la Giunta comunale di Termoli ha approvato il progetto preliminare per la realizzazione di un "tunnel di raccordo stradale tra il porto di Termoli ed il lungomare Cristoforo Colombo", quantificandone i costi in 11.125.094 euro, di cui 5.000.000 coperti dai fondi FSC 2007-2013 e i restanti 6.125.094 a carico del Comune di Termoli; il 27 luglio 2015, con deliberazione n. 196, la Giunta comunale di Termoli ha formulato una "Proposta rimodulazione intervento per realizzazione di un tunnel di raccordo stradale tra il porto di Termoli e il Lungomare Nord con parcheggio multipiano interrato al di sotto di piazza Sant'Antonio e recupero funzionale dell'adiacente parcheggio multipiano area Pozzo Dolce", da realizzare tramite finanza di progetto, "ritenendo le due opere (tunnel e parcheggi) complementari e strategiche per il miglioramento delle mobilità urbana"; la Giunta regionale del Molise, previo parere favorevole del direttore del servizio viabilità della Direzione Area IV, espresso con nota del 30 luglio 2015, protocollo interno n. 86481/2015, ha approvato la suddetta proposta di rimodulazione con la deliberazione n. 417 del 3 agosto 2015, "per un valore complessivo di euro 14.967.400 di cui euro 5.000.000 a valere sulle risorse del FSC 2007/2013 ed euro 9.967.400, da acquisire mediante finanza privata di progetto"; considerato che: con determina dirigenziale n. 976 del 7 agosto 2015, il Comune di Termoli ha approvato il nuovo schema di avviso pubblico esplorativo per la scelta del promotore nell'ambito della procedura di affidamento in finanza di progetto, ponendo a base di gara il progetto preliminare del tunnel , approvato con deliberazione di Giunta comunale n. 161 del 25 giugno 2015, e acquisendo in gara il progetto preliminare integrato comprensivo di entrambi gli interventi ( tunnel e parcheggio Sant'Antonio con il recupero di "Pozzo Dolce"); la Giunta comunale, con deliberazione n. 291 del 5 novembre 2015, ha proposto di procedere alla dichiarazione di pubblico interesse dell'unica proposta pervenuta in data 29 settembre 2015 da parte della ditta "De Francesco Costruzioni sas" per la realizzazione di un tunnel di raccordo stradale tra il porto di Termoli ed il lungomare nord, con parcheggio multipiano al di sotto di piazza Sant'Antonio e recupero funzionale dell'adiacente parcheggio multipiano area "Pozzo Dolce", per un valore complessivo di 19.000.000 euro; progetto dal quale, tra l'altro, non si evince in modo esplicito che oltre a tunnel e parcheggio verranno realizzati immobili (negozi e appartamenti) che andranno in totale disponibilità del privato costruttore, realizzando così una colossale speculazione edilizia; il Consiglio comunale di Termoli con delibera n. 10 dell'11 febbraio 2014 ha approvato il "Regolamento partecipazione dei cittadini" che al capitolo III (articoli dall'11 al 37) regolamenta l'attuazione del referendum consultivo comunale; il comitato referendario denominato "Termoli Decide" ha depositato la richiesta di referendum sul tunnel di cui al citato progetto preliminare integrato comprensivo di entrambi gli interventi ( tunnel e parcheggio Sant'Antonio con il recupero di "Pozzo Dolce") il 29 luglio 2016; l'apposita commissione del Comune prevista dal regolamento di partecipazione dei cittadini, in data 30 giugno 2016, ha dichiarato non ammissibile il quesito del referendum ; non ammissibilità confermata dal Consiglio comunale in data 22 settembre 2016, la cui decisione è stata oggetto di diffida da parte del Comitato "Termoli Decide"; il 16 febbraio 2017 il comitato referendario "Termoli No Tunnel" ha depositato tre nuovi quesiti concernenti la revoca della delibera di Giunta municipale n. 291 del 5 novembre 2015, con la quale si prevede: la realizzazione del progetto per la mobilità sostenibile urbana comprendente il tunnel (collegamento sotterraneo tra il porto e il lungomare Cristoforo Colombo), il parcheggio multipiano e le opere annesse; la trasformazione del costone di piazza Sant'Antonio, attualmente destinato a verde pubblico e sottoposto a vincolo paesaggistico, in immobili di proprietà privata a destinazione ricettiva e commerciale; la realizzazione di un parcheggio sotterraneo in piazza Sant'Antonio; considerato inoltre che: il progetto interessa una zona sottoposta a vincolo paesaggistico, dichiarata "area di notevole interesse pubblico", che tocca il centro storico di Termoli, nello specifico la Torretta Belvedere, le antiche mura perimetrali del centro storico e il castello di epoca federiciana, tutti beni culturali e paesaggistici sottoposti a vincolo archeologico e tutelati; il tunnel e le opere annesse verranno a creare una nuova cesura tra il lungomare e altre zone centrali della città cancellando il rapporto storico e identitario tra la città vecchia e il borgo, mentre la percezione e l'identità dei luoghi verranno irrimediabilmente alterati, in contraddizione ai principi espressi dal codice di tutela del paesaggio (di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004); l'impatto visivo di questo progetto è a parere degli interroganti devastante, in quanto la scarpata verde sotto piazza S. Antonio, oggi ben visibile dal lato del castello Svevo e della passeggiata lungo le mura del centro storico, e riconosciuta come elemento fondante del paesaggio, in quanto ultimo esemplare di falesia naturale rimasto in zona, scomparirà totalmente e verrà sostituita con due muraglioni in calcestruzzo armato con griglie d'acciaio; il colle di Pozzo Dolce e la scarpata di piazza S. Antonio, pur rientrando in un'area sottoposta a vincolo paesaggistico e dichiarati "di notevole interesse pubblico" con decreto ministeriale 2 febbraio 1970, spariranno totalmente sotto una gettata di cemento; l'area dove si dovrebbe procedere con i lavori è a forte rischio archeologico con il sovrappiù che non è stata effettuata alcuna valutazione dei possibili danni alle antiche e fragili strutture del centro storico, che il tunnel potrebbe arrecare in fase di esercizio, a causa della propagazione delle vibrazioni prodotte dal passaggio di autovetture e mezzi di trasporto pubblico; in data 28 luglio 2016 il comitato referendario Termoli No Tunnel ha inviato un atto di significazione e diffida a ben 14 destinatari istituzionali, tra i quali il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e l'Anac (Autorità nazionale anticorruzione), perché vigilassero e intervenissero, ciascuno nel proprio ambito di azione; con comunicazione dell'Anac, "Gara a procedura aperta con lo strumento della finanza di progetto per realizzare un sistema integrato per la viabilità e mobilità sostenibile con diritto di prelazione da parte del promotore ai sensi dell'art. 153, comma 19, del d.lgs. 163/2006" (prot n. 0065310 del 10 maggio 2017), si invitava la Procura del Tribunale di Larino ad approfondire e sorvegliare; il comitato referendario ha presentato dettagliate osservazioni in sede di conferenza dei servizi decisoria, iniziata nell'agosto 2017, concernenti le innumerevoli irritualità e illegittimità riscontrate nel corso dell' iter del progetto; considerato altresì che: con nota del 12 giugno 2017 il Ministero chiedeva alla Soprintendenza per l'archeologia, le belle arti e il paesaggio di Campobasso di fornire notizie al Ministero stesso, su segnalazione dell'assemblea dei comitati referendari di Termoli; nella conferenza dei servizi decisoria per la "Realizzazione di un sistema integrato per la viabilità e mobilità sostenibile del Comune di Termoli", svoltasi il 10 agosto presso la sala Giunta della Regione Molise, è stato formalizzato il parere negativo sul progetto della Soprintendenza ai beni paesaggistici e culturali del Molise e il parere contrario espresso nella medesima conferenza decisoria dal dirigente del Servizio pianificazione e gestione territoriale della Regione Molise; a giudizio degli interroganti, vi è la necessità di iniziative urgenti da intraprendere, visto lo stadio di avanzamento del progetto e la decisa opposizione di buona parte della cittadinanza, che paventa la distruzione del proprio patrimonio storico, paesaggistico e archeologico in conseguenza degli interventi previsti; opposizione ampiamente testimoniata, tra l'altro, dalle circa 3.000 firme della petizione popolare (disciplinata anch'essa dal "Regolamento partecipazione dei cittadini" del Comune), con la quale si chiedeva al sindaco di sospendere l' iter procedurale del progetto tunnel in attesa dello svolgimento del referendum consultivo (petizione che, tra l'altro, non ha ricevuto alcuna risposta da parte del sindaco); su tutta la area di intervento, nonché sulla Torre Belvedere e l'ex cinema Adriatico sono apposti vincoli paesistici, archeologici, architettonici che richiedono anche le necessarie autorizzazioni paesaggistiche ai sensi del decreto ministeriale 2 febbraio 1970, Dichiarazione di notevole interesse pubblico P.T.P.A.A.V (piano territoriale paesistico-ambientale di Area Vasta) n. 1 "Basso Molise" approvato con delibera del Consiglio regionale n. 253 del 1° ottobre 1997, della legge regionale n. 24 del 1989, del decreto legislativo n. 42 del 2004, art. 1,0 e del decreto legislativo n. 163 del 2006, della delibera del dirigente regionale n. 12 del 27 settembre 2004, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; se intenda attivarsi, anche alla luce della richiesta oggetto della citata nota del 12 giugno 2017, con urgenti iniziative di competenza, affinché venga confermato il parere negativo, motivato in modo dettagliato e ineludibile, espresso dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio del Molise, pronunciato anche per l'ambito relativo alla tutela archeologica in sede di conferenza dei servizi decisoria del 10 agosto 2017. (3-04012)