Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/04015 presentata da SANTANGELO VINCENZO (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 27/09/2017
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-04015 presentata da VINCENZO SANTANGELO mercoledì 27 settembre 2017, seduta n.886 SANTANGELO, MARTON, CRIMI, CASTALDI, NUGNES, MORONESE, DONNO, GIARRUSSO, MORRA - Al Ministro della difesa - Premesso che: il giorno 24 settembre 2017, durante un " air show " (esibizione in volo di velivoli civili e militari, tra cui le "frecce tricolori"), un velivolo caccia militare tipo Eurofighter del reparto sperimentale volo dell'Aeronautica militare, pilotato dal capitano "pilota collaudatore sperimentatore" Gabriele Orlandi di 36 anni, è precipitato nel mare di Terracina (Latina) durante lo svolgimento del suo programma acrobatico. Il tragico incidente ha causato la morte del giovane pilota, davanti allo sgomento di tutti gli spettatori, tra cui amici, colleghi e, stando a quanto si apprende da "la Repubblica" dello stesso giorno, i familiari; la tragedia genera sicuramente tanta solidarietà e vicinanza nei confronti dei familiari e delle persone care del giovane e talentuoso professionista (uno dei migliori piloti militari che la forza armata avesse tra i suoi ranghi) che certamente non meritava di morire in quel modo dopo aver trascorso tutta la sua giovane vita impegnandosi a raggiungere l'ambizioso, faticoso e difficile obiettivo di servire il Paese volando sui velivoli caccia di ultima generazione, quali sono gli Eurofighter dell'Aeronautica militare italiana in servizio per la protezione dei nostri cieli e per onorare gli obiettivi strategici della difesa. Inoltre, il capitano Gabriele Orlandi era qualificato "pilota collaudatore sperimentatore", qualifica pregiata e di altissima valenza professionale che ha raggiunto dopo un lungo, intenso, durissimo e anche molto costoso programma di addestramento in una delle scuole di sperimentazione negli Stati Uniti. Tuttavia, a parere degli interroganti, la triste vicenda stimola anche e ancora una volta una seria riflessione sul valore, l'importanza e i costi (purtroppo anche di vite umane) associati alle manifestazioni aeree, che certo non sono giustificate da una difesa del Paese stricto sensu ; a parere degli interroganti, gli air show o "spettacoli dell'aria" contengono in sé, come questa tragica vicenda racconta, il potenziale e reale costo di vite umane. Vite che peraltro, volendo distaccarsi per un attimo dalla vicenda umana, rappresentano un vero e proprio capitale per il Ministero della difesa e per il Paese tutto. Infatti, l'addestramento di giovani e valenti piloti militari costa molto denaro pubblico (il solo corso di sperimentazione negli Stati Uniti può costare all'amministrazione cifre non lontane da 1.5 milioni di euro pro capite ), che trova la sua unica ratio nel fine di preparare professionisti specializzati nella particolarissima e delicata attività della sperimentazione in volo degli aeromobili, allo scopo di supportare quindi i reparti operativi dell'Aeronautica militare a dotarsi di velivoli sempre più capaci di proteggere i nostri cieli da attacchi esterni, e non certo per esibizioni aeree al pari di spettacoli di puro intrattenimento. Il capitano Gabriele Orlandi svolgeva un importantissimo lavoro di sperimentazione che contiene in sé, ovviamente, dei rischi analizzati e conosciuti dal pilota, ma che non si possono accettare per diletto o per interessi sicuramente molto lontani da quello collettivo della difesa, quali ad esempio questi "spettacoli dell'aria"; la PAN (pattuglia acrobatica nazionale) o "frecce tricolori" è il reparto dell'Aeronautica militare deputato a rappresentare l'Italia nelle manifestazioni aeree e nei saloni internazionali, ma non tutti sanno che nei vari air show partecipano anche velivoli ed equipaggi del reparto sperimentale volo (RSV). Ad esempio, nel corso dell'ultima stagione di manifestazioni aeree in Italia e anche all'estero, oltre alle frecce tricolori, si sono esibiti diversi tipi di velivoli del RSV con equipaggi di qualificati piloti collaudatori sperimentatori, il cui impiego andrebbe assolutamente valutato ed economizzato, dato l'elevato livello di professionalità raggiunta, anche in termini di tempo e costi per formare ciascuno sperimentatore, e dato il delicato, unico e pregiatissimo lavoro di sperimentazione che svolgono e a cui, inevitabilmente, sottraggono così preziosissime energie, tempo e risorse; l'attività di sperimentazione in volo, in quanto attività di uno degli enti obbligati dalla legge alla tenuta della contabilità analitica industriale, dovrebbe essere in grado di fornire in tempo reale e immediatamente i dati attuali e storici sui costi associati a tutte le attività effettuate, tra cui gli air show e anche l'addestramento finalizzato alla partecipazione del reparto sperimentale volo a tutte le manifestazioni aeree nazionali e internazionali. Infatti, la partecipazione a questi veri e propri spettacoli comporta per i piloti sperimentatori del RSV un addestramento dedicato che consta di numerosi e di fatto pericolosi voli, che si sviluppano principalmente sul cielo-campo dell'aeroporto militare di Pratica di mare (Roma), dove tra l'altro lavorano migliaia di persone civili e militari, per una notevole parte dell'anno (generalmente tra aprile e settembre), con ovviamente l'impiego di velivoli che vengono così sottratti ad attività di sperimentazione e, a volte, anche alle continue e fondamentali attività di addestramento dei reparti operativi dell'Aeronautica militare. Al costo dei piloti, va poi aggiunto quello di tutto il personale di terra (manutentori-tecnici), dedicato all'approntamento e alla manutenzione dei velivoli impegnati per le manifestazioni, e inviato per interi fine settimana insieme con gli stessi piloti nelle diverse sedi previste dal programma in Italia e all'estero (missioni pagate sempre dai contribuenti) per supportare le manifestazioni aeree; considerato che: il capo di Stato maggiore dell'Aeronautica militare, in un'audizione presso la 4ª Commissione permanente (Difesa) del Senato, risalente al 2016, aveva confermato la tenuta nel suo comparto della contabilità analitica industriale (con il sistema telematico "SiLEF"). Dunque, dovrebbero essere immediatamente disponibili e fruibili in tempo reale i rendiconti dettagliati dei costi, comprensivi dell'andamento annuale del costo orario del personale sperimentatore (almeno negli ultimi 5 anni) a carico dell'amministrazione e quindi dei contribuenti per quanto concerne queste esibizioni di cui, a giudizio degli interroganti, trarrebbe beneficio soprattutto il mondo industriale che avrebbe così una vetrina gratis (offerta dal contribuente) dei velivoli prodotti. Infatti, questi spettacoli non servono alla nostra Aeronautica già sponsorizzata dall'ente preposto alle manifestazioni aeree, ovvero il 313° gruppo "frecce tricolori", che porta orgogliosamente il tricolore in Italia e nel mondo mostrando l'esempio di professionalità della nostra forza armata; i costi di queste esibizioni non vengono mai resi pubblici, come non viene reso noto sul sito dell'Aereonautica, nella sezione "Eventi", lo stesso programma delle manifestazioni aeree del reparto sperimentale volo; gli interroganti ritengono che, se gli italiani sapessero che il costo per le esibizioni in volo di velivoli militari pregiati come l'Eurofighter e il Tornado è paragonabile, se non superiore, al costo delle frecce tricolori, difficilmente troverebbero entusiasmante lo "spettacolo" di questi aerei. In particolare un'ora di volo di un Eurofighter pilotato da un pilota collaudatore sperimentatore potrebbe costare più di un'ora di volo dell'intera pattuglia acrobatica nazionale composta di 10 velivoli MB339. Se a questo si aggiunge l'inestimabile costo della perdita di una vita umana, come accaduto a Terracina, che l'amministrazione ha peraltro formato e addestrato impiegando tempo e risorse pubbliche affinché potesse effettuare le delicate e importantissime attività di sperimentazione in volo, necessarie alla difesa (e non per gli spettacoli della domenica), la spesa per sostenere questi spettacoli e ogni sorta di inutile giustificativo risultano difficilmente comprensibili; inoltre, risulta agli interroganti che, al fine di giustificare l'uso improprio dei piloti e dei costosissimi mezzi aerei dedicati alla sperimentazione, nelle cerimonie militari (cambi di comando, celebrazioni di anniversari o altre cerimonie interne), vengono fatti passare quei sorvoli e quelle acrobazia come "attività di addestramento alla formazione", si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo ritenga opportuno rendere noti i costi degli ultimi 5 anni afferenti a tutte le attività di air show in cui è stato coinvolto il personale del reparto sperimentale volo, comprensivi di tutti i voli e le spese per l'addestramento, il trasferimento e il supporto logistico di tali eventi, nonché il programma annuale di manifestazioni di questo tipo a cui il RSV è chiamato a partecipare; quali siano le motivazioni per cui il programma stesso non viene pubblicato sul sito istituzionale del Ministero e se non valuti l'opportunità, per ragioni di trasparenza, di mettere in evidenza anche i costi associati a ciascuna manifestazione, compresi i costi di addestramento e supporto logistico; quali iniziative, ritenga di assumere al fine di limitare il coinvolgimento del reparto sperimentale di volo in manifestazioni dimostrative, che comportano ingenti costi e soprattutto, a parere degli interroganti, inaccettabili rischi non solo per i piloti sperimentatori (formati ed addestrati principalmente per attività di alta valenza professionale che concorrono al potenziamento dello strumento militare utile e necessario per la difesa del nostro Paese) ma anche per tutte le persone a terra esposte, soprattutto durante i voli di addestramento, alle presentazioni effettuate sulla base di Pratica di mare; se risulti l'utilizzo dei velivoli militari da parte del personale dell'Aeronautica militare allo scopo di effettuare parate o sorvoli in cerimonie non ufficiali interne alla stessa forza armata e, in caso affermativo, quali siano i costi annuali sostenuti per tale scopo, soprattutto da parte degli enti obbligati alla tenuta di una contabilità analitica industriale. (3-04015)