Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01958 presentata da PILI MAURO (MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO) in data 28/09/2017
Atto Camera Interpellanza 2-01958 presentato da PILI Mauro testo di Giovedì 28 settembre 2017, seduta n. 860 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti , per sapere – premesso che: gli aerei che dovranno atterrare o decollare nell'aeroporto di Olbia saranno guidati nelle fasi di avvicinamento dal centro controlli di Ciampino; la decisione è stata comunicata dall'Enav, ormai privatizzata, ai sindacati e agli stessi vertici della società di gestione aeroportuale: si tratta di un durissimo colpo all'aeroporto Costa Smeralda che perde il suo gioiello funzionale: il controllo avvicinamento degli aerei; è la prima azione sconsiderata, secondo l'interpellante, che segue la privatizzazione dell'Enav: la gestione dell'avvicinamento degli aerei all'aeroporto di Olbia lascia lo scalo della Costa Smeralda per atterrare a Ciampino; in pratica le fasi più delicate dell'avvicinamento degli aerei alla pista di Olbia e il decollo saranno governate da Ciampino; si tratta per l'interpellante di «una follia» sia sul piano strategico, sia per le conseguenze: il numero degli aerei atterrati in un'ora nello scalo del nord est nell'ultima stagione saranno un ricordo; i tempi di attesa di partenza e atterraggio saranno gravemente condizionati da questo trasferimento funzionale di un servizio strategico di un aeroporto; la gestione Enav in affiancamento all'aeroporto di Olbia, sulla stessa torre di controllo dello scalo gallurese, aveva consentito nell'ultima stagione di raggiungere anche 50 aerei movimentati, tra atterraggi e partenze, in un'ora; la chiusura del centro di controllo avvicinamento aerei dell'aeroporto di Olbia è un colpo durissimo al turismo della Sardegna; le argomentazioni dell'Enav sono per l'interpellante destituite di ogni fondamento. Oggi lo scalo gallurese è in grado di gestire in autonomia 40/50 voli ora (tra aerei di linea, privati, privati VFR e elicotteri) tra atterraggi e decolli; per raggiungere questo standard con la chiusura del centro avvicinamenti sarà necessario spalmare il traffico anche durante le ore notturne; dai 40 ai 50 attuali voli si passerebbe a 20/30 voli all'ora; un primato destinato a crollare con questo taglio deciso dai vertici privatizzati dell'Ente nazionale dell'aviazione civile; quel trend di atterraggi e decolli non si potrà mantenere nemmeno lavorando la notte; questo ovviamente avrà una ricaduta durissima sul traffico turistico di aeromobili, considerato che gli orari di attesa atterraggi o decolli saranno comprensibilmente dilatati; le conseguenze di questa scelta saranno gravissime; volare durante le ore notturne significherebbe generare inquinamento acustico sia al vicino quartiere residenziale di Olbia Mare, che è anche sede di una marina, sia alla Riserva del Padrongianus che ai futuri 242 degenti dell'ospedale Olbia Mater. L'aeroporto di Olbia, durante la stagione estiva, ha uno schieramento di Canadair utile a contrastare gli incendi. Tali voli seguono regole differenti dai normali traffici e per ovvie ragioni non debbono subire ritardo; nelle vicinanze dell'aeroporto, nel vecchio aeroporto di Venafiorita, risiede il Decimo Nucleo degli Elicotteristi dei Carabinieri. Essi, come i Canadair, non possono subire ritardi e quindi ciò potrebbe creare problemi con i coordinamenti telefonici; gli 8 controllori di volo dovranno trasferirsi a Milano facendo passare il servizio dell'Enav ad Olbia da 25 a 17 unità; professionalità che, dunque, finiranno su un altro polo aeroportuale facendo perdere alla Sardegna efficienza ed efficacia; il taglio riguarderà anche Alghero considerato che, dallo scalo di Olbia, si gestiva l'avvicinamento anche per lo scalo della riviera del corallo. Una decisione gravissima che va immediatamente revocata proprio per l'importanza strategica di un aeroporto in piena efficienza e autonomia in una regione insulare; si tratta di un gravissimo declassamento dell'aeroporto di Olbia, inaccettabile sul piano strategico che gestionale; la Sardegna è una regione insulare che deve mantenere la piena efficienza dei servizi aeroportuali e non essere degradata per meri calcoli opportunistici e pseudo finanziari; la gestione dell'Enav con questa decisione dimostra, per l'interpellante, di intraprendere una china discendente sul piano dei servizi colpendo gravemente lo scalo principe dello sviluppo turistico. Il piano per la gestione del centro aeroportuale di Olbia non può in alcun modo subire questo taglio; con questa decisione – lo dicono i tecnici – si aumenterebbero i ritardi; in campo aeronautico il ritardo si scarica sull'utenza attraverso perdita di tempo e di coincidenze su eventuali altri voli ed aumento del costo del biglietto per un maggior tempo in volo ed un minor impiego possibile dello stesso aeromobile; tutto ciò è in contrasto con un crescente aumento del traffico sia in numero di aeromobili che di passeggeri che il Costa Smeralda gestisce anche considerando l'allungamento della pista con fondi già stanziati –: se il Ministro interrogato non ritenga di dover intervenire con somma urgenza per promuovere una revisione della decisione dell'Enav riguardo all'aeroporto di Olbia, scelta che secondo l'interpellante non tiene per niente conto dell'insularità della Sardegna e dell'obbligatorietà di garantire servizi aeroportuali efficienti, proprio per le ragioni insite nella condizione di isola, rilevando quali siano gli obblighi di tale aeroporto di garantire servizi di qualità al traffico aeroportuale verso una regione insulare come la Sardegna. (2-01958) « Pili ».