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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03296 presentata da CRIVELLARI DIEGO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 06/10/2017

Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-03296 presentato da CRIVELLARI Diego testo di Venerdì 6 ottobre 2017, seduta n. 865 CRIVELLARI . — Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che: con l'articolo 30- quinquies del decreto «Sblocca Italia», introdotto durante l'esame al Senato, veniva ad essere modificato l'articolo 45, comma 2, della legge 23 luglio 2009, n. 99, con la soppressione delle parole: «nonché dalle attività di rigassificazione anche attraverso impianti fissi offshore »; con tale disposizione erano pertanto esclusi gli impianti fissi offshore da quelli la cui presenza all'interno di un territorio regionale consente ai residenti di poter beneficiare del cosiddetto «bonus carburante»; infatti, con il comma 2 dell'articolo 45 della legge n. 99 del 2009, era stato costituito un apposito fondo presso il Ministero dello sviluppo economico preordinato alla riduzione del prezzo alla pompa dei carburanti per i residenti nelle regioni interessate dalla estrazione di idrocarburi liquidi e gassosi, nonché dalle attività di rigassificazione «anche attraverso impianti fissi offshore »; con il decreto ministeriale emanato, per l'attuazione delle disposizioni previste dal predetto articolo 45, dal Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro dello sviluppo economico del Governo Berlusconi in data 12 novembre 2010, era stata ritenuta «la necessità di circoscrivere il godimento del beneficio ai cittadini maggiorenni residenti nelle regioni su cui insistono le attività estrattive interessate dall'aumento delle aliquote» di prodotto della coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi; la regione Veneto, stante la presenza del rigassificatore Adriatic Lng, in mare Adriatico, al largo di Porto Viro (Rovigo), con una capacità produttiva di otto miliardi di metri cubi annui, corrispondenti al 10 per cento del fabbisogno nazionale di gas naturale, ha impugnato il predetto decreto ministeriale ed anche il successivo decreto in data 21 febbraio 2011; con sentenza n. 4134/2013 il Consiglio di Stato ha poi riconosciuto il «bonus idrocarburi» anche per i cittadini veneti, in quanto nella sentenza si legge testualmente: «va riconosciuta una compensazione sotto forma di minor costo del carburante a tutti i residenti delle regioni che sopportano la presenza di impianti di elevato impatto ambientale a vantaggio dell'intera collettività»; una seria politica energetica non può non prendere in considerazione anche il tema delle compensazioni in favore delle popolazioni residenti nelle aree che ospitano impianti di rigassificazione, strategici per l'Italia: in sede di conversione in legge del decreto «sblocca Italia» alla Camera, recependo un ordine del giorno a prima firma «Crivellari», il Governo pro tempore prese l'impegno in aula (con il viceministro De Vincenti) di correggere la norma dell'articolo 30- quinquies e di reintrodurre un meccanismo agevolativo destinato alle regioni interessate dalle attività di rigassificazione, come il Veneto, anche attraverso impianti off-shore , «che assicuri un analogo impatto finanziario e sia in coerenza con le linee fondamentali della strategia energetica nazionale»; dopo circa due anni, in sede di esame della legge di stabilità 2016, l'emendamento 27.211 a prima firma «Santini» fu ritirato al Senato in Commissione bilancio in relazione a un nuovo impegno del viceministro pro tempore Morando a trovare «una soluzione tecnico-amministrativa» per il bonus destinato alle attività di rigassificazione in Conferenza Stato-regioni –: quali siano gli intendimenti del Governo in materia e i tempi previsti per la soluzione tecnico-amministrativa della questione « bonus carburanti» per i cittadini del Veneto e del Polesine. (3-03296)

 
Cronologia
domenica 1° ottobre
  • Politica estera ed eventi internazionali

    Si celebra il referendum sull'indipendenza della Catalogna, ritenuto illegale dal Governo spagnolo. Vi partecipa il 43% degli aventi diritto; il 92% dei votanti si dichiara a favore. Tanto la legge di indizione quanto la successiva dichiarazione d'indipendenza, approvata il 27 ottobre dal Parlamento catalano, sono annullate dal Tribunale costituzionale. In applicazione dell'art. 155 della Costituzione spagnola, il Governo catalano viene destituito e vengono indette nuove elezioni per il 21 dicembre.



mercoledì 11 ottobre
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva, con 307 voti favorevoli, 90 contrari e 9 astenuti, nel testo predisposto dalla Commissione comprensivo dell'errata corrige, a seguito del rinvio deliberato dall'Assemblea, l'articolo 1 e, con 308 voti favorevoli, 81 contrari e 8 astenuti, nel testo predisposto dalla Commissione comprensivo dell'errata corrige, a seguito del rinvio deliberato dall'Assemblea, l'articolo 2 delle proposte di legge recanti modifiche al sistema di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Delega al Governo per la determinazione dei collegi elettorali uninominali e plurinominali (C. 2352 ed abbinate), sui quali il Governo ha posto la questione di fiducia.