Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00256 presentata da BENVENUTO ALESSANDRO MANUEL (LEGA - SALVINI PREMIER) in data 05/06/2018

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00256 presentato da BENVENUTO Alessandro Manuel testo di Martedì 5 giugno 2018, seduta n. 11 BENVENUTO , BOLDI , MOLINARI , MACCANTI , PETTAZZI , PATELLI , CAFFARATTO , TIRAMANI , GUSMEROLI e LIUNI . — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: la Stampa di Torino l'11 maggio 2018 ha pubblicato un articolo in merito a una questione molto controversa, ossia quella dei vaccini, che si è posta dall'emanazione del relativo decreto-legge; con il decreto-legge n. 73 del 2017 lo Stato ha ampliato il numero dei vaccini obbligatori, mentre la regione Piemonte, unica in Italia, ha acquistato, per risparmiare, vaccini che proteggono i bambini da un numero inferiore di ceppi di malattie rispetto a quelli che erano stati introdotti nel 2011; la denuncia proviene dai consiglieri regionali, ma ad aver sollevato dubbi sulla decisione di acquistare 300 mila dosi di un vaccino antipneumococco, che da qualche settimana sono somministrate ai bambini nati nel 2018, erano stati anche i rappresentanti dei medici pediatri e della Società italiana di igiene; le associazioni dei medici, a seguito di un bando di gara, manifestarono tutte le perplessità all'assessorato alla sanità per il fatto che l'unico criterio prese considerazione nella scelta dei vaccini acquistati fosse quello del prezzo, dando così scontato che i vaccini pneumococcici siano equivalenti, e chiesero di rivedere i criteri di scelta della gara; i criteri, però, non sono stati rivisti e la regione ha acquistato dosi di questo farmaco utili a vaccinare 100 mila bambini (con tre richiami a testa); i vaccini antipneumococco, che proteggono da alcuni tipi di meningite e di polmonite, si differenziano a seconda del numero di «sierotipi» (sottospecie) da cui proteggono. Prima del 2011, in Piemonte, i bambini venivano vaccinati con il Pcv 1, che cioè proteggeva da 7 sierotipi. All'arrivo in commercio del Pcv 10, però, l'assessorato alla sanità preferì aspettare che fosse disponibile un più completo Pcv 13 e optò, dal 2011, per il suo acquisto. Ora, unica regione in Italia, il Piemonte ha deciso di adottare il Pcv 10; la decisione porta a un risparmio di 600 mila euro in 3 anni, perché il Pcv 10 costa 20 euro in meno del Pvc 13, ma è un risparmio che comporta la diminuzione della copertura del vaccino che si fornisce; la regione Piemonte è l'unica in Italia ad aver operato in tal modo e si tratta dell'unico caso in Europa in cui anziché fare progressi sul tema, si regredisce. Se, infatti, sono tanti i casi di Paesi che dal Pcv 10 sono passati al Pcv 13 (addirittura in Francia il vaccino 10-valente è stato bloccato), è evidente che la scelta del Piemonte sia decisamente fuori corrente. In più, non è nemmeno contemplata la possibilità che i genitori possano acquistare di tasca loro la versione del vaccino che contiene i 3 sierotipi in più; l'assessorato alla sanità ha respinto con fermezza l'accusa, sostenendo che la scelta non è stata guidata dall'obiettivo di risparmiare e che sia il Ministero che l'Organizzazione mondiale della sanità parlano chiaramente di libera scelta delle regioni in materia di scelta dei vaccini da acquistare –: se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa; quali iniziative di competenza il Ministro ritenga di dover assumere per approfondire la situazione e porre rimedio al deficit vaccinale al quale vanno incontro i bambini del Piemonte; se il Ministro interrogato non ritenga opportuno assumere ogni iniziativa di competenza per definire delle linee di indirizzo da seguire in futuro per la corretta applicazione della legge in tema di vaccini. (4-00256)