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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00444 presentata da BIANCOFIORE MICHAELA (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 13/06/2018

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00444 presentato da BIANCOFIORE Michaela testo di Mercoledì 13 giugno 2018, seduta n. 14 BIANCOFIORE . — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'interno, al Ministro per gli affari regionali e le autonomie . — Per sapere – premesso che: la toponomastica italiana dell'Alto Adige non ha nulla a che vedere col fascismo come simbolicamente esponenti politici altoatesini di lingua tedesca vogliono far credere alla popolazione di lingua tedesca e ladina in contrasto con i fatti della storia. Il redattore della stessa infatti, il geografo Ettore Tolomei, iniziò la stesura del prontuario dei nomi italiani dell'Alto Adige nel 1906 che fu poi pubblicato dalla Reale società geografica italiana nel 1916. La redazione fu voluta dunque non certo da Mussolini, ma dal governo Giolitti V; l'articolo 8 dello statuto di autonomia del Trentino Alto Adige prevede che: «le Province autonome hanno la potestà di emanare norme legislative in materia di toponomastica, fermo restando l'obbligo della bilinguità nel territorio della provincia di Bolzano»; l'articolo 99 dello statuto stabilisce che: «nella regione la lingua tedesca è parificata a quella italiana che è la lingua ufficiale dello Stato. La lingua italiana fa testo negli atti aventi carattere legislativo e nei casi nei quali dal presente Statuto è prevista la redazione bilingue»; l'articolo 101 dello statuto d'autonomia sancisce che: «la toponomastica italiana è imprescindibile e che la redazione bilingue della toponomastica si attua prevedendo sempre anche una dizione tedesca e inoltre, nei casi dell'art. 102 ladina»; nella scorsa legislatura la provincia autonoma di Bolzano ha approvato una legge che, ad avviso dell'interrogante, sovvertiva la lettera dello statuto, cancellando gran parte della toponomastica italiana; la stessa è sub judice alla Corte Costituzionale e, per codesta motivazione, dagli esponenti della Südtirolervolkspartei vi è stato il tentativo di anticipare lo scontato pronunciamento della Corte, con norma di attuazione volta a ridurre la toponomastica italiana in Alto Adige, emanata dalle commissioni paritetiche dei sei e dei dodici, che hanno rango costituzionale; le commissioni paritetiche dei sei e dei dodici secondo lo Statuto avrebbero dovuto emanare solo 4 norme di attuazione dello statuto d'autonomia ma, ad avviso dell'interrogante, di fatto, si comportano come un «mini parlamento» che senza la procedura rafforzata prevista dall'articolo 138 per la modifica della Costituzione, definiscono con 6 o 12 persone disposizioni destinate di fatto a incidere sullo statuto, che ha rango costituzionale; in data 6 giugno 2018 in diversi comuni dell'Alto Adige è stato compiuto l'ennesimo attacco alla toponomastica italiana, imbrattata con adesivi che alludono ad una presunta natura fascista della stessa, da parte di secessionisti; gli autori di questo vile atto non sono stati identificati e si presume che il loro scopo fosse provocatorio e propagandistico, in vista delle prossime elezioni provinciali del 21 di ottobre 2018; da tempo è tollerato, ad avviso dell'interrogante, dallo Stato italiano un costante eccessivo incremento dell'autonomia da parte della provincia autonoma di Bolzano, tanto più grave perché teso a determinare la sostanziale progressiva sparizione della lingua italiana –: quali iniziative intenda intraprendere il Governo per tutelare la lingua, la cultura e l'identità italiana dell'Alto Adige-Südtirol, secondo quanto previsto dallo stesso statuto d'autonomia e dalla Costituzione e per contrastare efficacemente gli atti e le iniziative di cui in premessa; quali iniziative di competenza intenda adottare per contrastare gli offensivi costanti richiami al fascismo per propagandare la negatività dello Stato italiano e perlopiù di tutto ciò che è italiano in Alto Adige. (4-00444)