Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00568 presentata da SILLI GIORGIO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 27/06/2018
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00568 presentato da SILLI Giorgio testo di Mercoledì 27 giugno 2018, seduta n. 20 SILLI e MAZZETTI . — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che: il distretto tessile di Prato è il primo distretto tessile europeo, con 7 mila aziende di altissimo livello, e 35 mila addetti nel settore Tessile-Abbigliamento; attualmente, ancora in modo indiscusso, è di fatto la capitale mondiale per la produzione di tessuti «cardati ecosostenibili» realizzati con fibre riciclate, dando sotto questo aspetto un contributo in materia di sostenibilità ambientale di altissimo livello; non ci sono malattie professionali associate all'attività di selezione e cernita di questi materiali, sia per il pre-consumo che per il post-consumo. Da ciò si evince che si tratta di materiali e lavori totalmente sicuri; i risultati ottenuti dai controlli effettuati sia dagli organi di controllo istituzionali (Arpat), sia da controlli effettuati privatamente, sul materiale proveniente dal post consumo, confermano la totale sicurezza delle suddette lavorazioni e materiali; detti controlli e test sono svolti con la tecnica dei tamponi, e i risultati di tali test sono sostanzialmente negativi. Ciò rileva la mancanza di sostanze patogene nei suddetti materiali e sostanzialmente una totale sicurezza per quanto riguarda il rischio biologico, tanto che da controlli trimestrali si è passati a controlli semestrali; la direttiva 2008/98/CE in materia di rifiuti (recepita con decreto legislativo n. 205 del 2010), all'articolo 6 recante: «cessazione della qualifica di rifiuto», si stabilisce che «taluni rifiuti specifici cessano di essere tali quando siano sottoposti a un operazione di recupero, incluso il riciclaggio, e soddisfano criteri specifici da elaborare conformemente alle seguenti condizioni: a) la sostanza o l'oggetto è destinata/o a essere utilizzata/o per scopi specifici; b) esiste un mercato o una domanda per tale sostanza od oggetto; c) la sostanza o l'oggetto soddisfa i requisiti tecnici per gli scopi specifici e rispetta la normativa e gli standard esistenti applicabili ai prodotti; d) l'utilizzo della sostanza o dell'oggetto non porterà a impatti complessivi negativi sull'ambiente o sulla salute umana»; si segnala che i suddetti materiali tessili che nascano dalla dismissione e abbandono di indumenti usati, e che vengono lavorati e trasformati in materiale fibroso per essere utilizzati per la produzione di filati prima o tessuti cardati poi, soddisfano in pieno i quattro criteri richiesti dal citato articolo 6 della direttiva per essere non più considerati «rifiuti»; anche per quanto riguarda l'articolo 5 della medesima direttiva 2008/98/CE circa la definizione di sottoprodotto, le quattro condizioni che devono essere soddisfatte affinché un «oggetto» possa essere considerato sottoprodotto, sono pienamente soddisfatte dai suddetti materiali tessili –: se non ritenga necessario attivarsi, in tempi rapidi e certi, con iniziative normative volte a specificare che lo scarto tessile o sottoprodotto tessile comunemente utilizzato e trasformato dal settore del riciclo tessile, non deve essere considerato un rifiuto, ma deve essere considerato una materia prima tessile seconda. (4-00568)