Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00686 presentata da GRIPPA CARMELA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 12/07/2018

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00686 presentato da GRIPPA Carmela testo di Giovedì 12 luglio 2018, seduta n. 25 GRIPPA , MIGLIORINO , DEL GROSSO , VIGNAROLI , ZENNARO , BERARDINI , ERMELLINO , MISITI , TERMINI , FICARA , SPESSOTTO , DE GIORGI , DE LORENZIS , RAFFA , TORTO , SERRITELLA , LUCIANO CANTONE , MARINO , PAOLO NICOLÒ ROMANO , SEGNERI , ALEMANNO , DE TOMA , RACHELE SILVESTRI , ORRICO , MASI , SCANU e RIZZONE . — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che: secondo quanto riportato da un articolo pubblicato sul sito web « ilgiornalelocale.it » dal titolo: «Rifiuti nella cava di Comiziano, 5 arresti per disastro ambientale» del 21 giugno 2018, i carabinieri del nucleo operativo ecologico e agenti della polizia metropolitana di Napoli hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Napoli; l'inchiesta riguarda il traffico organizzato di rifiuti convogliati nella cava in ricomposizione ambientale gestita dalla società Apostolico e Tanagro sita in Comiziano in provincia di Napoli. Tra i rifiuti in questione sarebbero stati prelevati anche quelli dei cantieri per la realizzazione della metropolitana di Napoli, sulla tratta Garibaldi- Capodichino; rivela una particolare gravità quanto emerso dalle attività di indagine circa lo sversamento dei rifiuti nella cava non preceduto dal regolare iter di smaltimento che avrebbe compromesso l'acqua della falda e del suolo del sito Comiziano. Dalle accertate analisi di laboratorio è stato rilevata la presenza di ingenti quantitativi di cromo, idrocarburi e amianto; sembrano alquanto inspiegabili i motivi per cui sia stata autorizzata la ricomposizione della cava senza la presentazione di un previsto progetto e senza i dovuti sopralluoghi, ma altrettanto preoccupante è l'ampliamento delle categorie di materiali per la ricomposizione, includendo anche quelli da impianti di recupero rifiuti e terre e rocce da scavo; il sito in questione risultava dalle ortofoto dal 2006 al 2014 già ampiamente sfruttato, tanto che la falda era affiorata e si era formato un laghetto della profondità di circa cinque metri per una superficie di oltre trentamila metri quadrati; l'acqua contaminata è stata utilizzata durante la piena emergenza degli incendi che hanno devastato le falde del Vesuvio la scorsa estate, con la conseguente contaminazione di matrici ambientali in zone protette e sottoposte a vincolo paesaggistico –: se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti indicati in premessa e quali iniziative, per quanto di competenza, intenda adottare al fine di chiarire e definire la reale situazione delle zone del Vesuvio interessate dagli incendi e se non ritenga opportuno promuovere azioni per la tutela della macrofauna dei suoli contaminati da metalli pesanti. (4-00686)