Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. 9/00804/049 presentata da NANNI IOLANDA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 19/07/2018
Atto Camera Ordine del Giorno 9/00804/049 presentato da NANNI Iolanda testo di Giovedì 19 luglio 2018, seduta n. 30 La Camera, premesso che: il sisma che ha colpito le provincie di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012 vede una lenta ricostruzione; al fine di poter completare e accompagnare il processo di ricostruzione, il cui stato di emergenza è stato prorogato sino al 31 dicembre 2020, è necessario garantire il completamento delle risorse per il funzionamento delle strutture territoriali a supporto delle attività commissariali quali, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, le spese per il personale, i canoni di locazione delle soluzioni temporanee, la prosecuzione e l'aggiornamento delle convenzioni in essere con enti e società strumentali e gestionali (INVITALIA, ANCI, ERVET, funzionamento applicativi informatici specifici, ecc.). Deve essere garantita continuità ad un fabbisogno di risorse umane per supportare Commissario, Prefetture, enti locali e uffici territoriali del MIBACT per le attività straordinarie conseguenti il sisma del maggio 2012. Il personale è impegnato sia sull'attività connessa alla ricostruzione privata e soprattutto pubblica che richiede tempi e istruttorie molto impegnative, nonché sulla residuale attività inerente il fisiologico contenzioso; proprio a supporto della ricostruzione pubblica si inserisce la possibilità di fornire tale personale anche agli uffici regionali del MIBACT coinvolti in quanto è molto elevata la mole di lavoro costituita dai progetti da istruire relativi ad edifici vincolati. A partire dal 2013 sono state rafforzate le strutture tecniche presso le Regioni coinvolte, gli Enti Locali e le Prefetture con assunzioni a tempo determinato e soprattutto attraverso lavoro somministrato. Sono quindi queste strutture che stanno garantendo il processo di ritorno alle normali condizioni di vita, attraverso la ricostruzione del patrimonio edilizio e storico architettonico pubblico e privato; occorre considerare che, se si può ritenere esaurita la fase acuta dell'emergenza, sicuramente è in pieno sviluppo quella della ricostruzione sia pubblica che privata pertanto la mole di lavoro, in calo sull'ordinarietà, non risulta diminuire rispetto alle attività di gestione delle fasi finali degli interventi ed eventuali contenziosi in essere e futuri; è necessario proseguire le attività correnti con gli stessi ritmi e con il medesimo numero di unità lavorative. Il contratto con l'attuale fornitore del servizio di somministrazione è in scadenza al 31 dicembre 2018 e, dovendo prorogare per un biennio sino al 31 dicembre 2020, data prevista per la fine dello stato di emergenza, senza la possibilità di impegnare ulteriori risorse, non si potrebbero pienamente utilizzare nemmeno quelle rese disponibili per il 2019, stante l'impossibilità di proseguire l'attività con le sole risorse ordinarie che non sono sufficienti a smaltire l'immensa mole di lavoro straordinaria derivante dalle pratiche per la ricostruzione privata, e per la ricostruzione pubblica. La prima soprattutto vede arrivare adesso i progetti più complessi degli immobili classificati e molti da demolire e ricostruire, inoltre essendo avviati molti cantieri aumenta anche l'attività sul campo legata ai controlli; per le medesime finalità, a garanzia della continuità delle attività ancora in corso e per completare il processo di ricostruzione, si rende necessario assicurare e proseguire fino al termine dello stato di emergenza, anche il supporto prestato da FINTECNA; le risorse di personale non sono aggiuntive rispetto a quelle da utilizzare per la ricostruzione, ma sicuramente strumentali in quanto senza risorse umane che portano avanti le pratiche, i progetti, le istruttorie, i sopralluoghi, ecc. la macchina della ricostruzione si fermerebbe o rallenterebbe notevolmente allungando tempi e costi; sono previsti tagli al Fondo di Solidarietà Comunale al comma 436- bis dell'articolo 1 della legge 190/2014 così come introdotto dall'articolo 2 della legge 160/2016, per il 75 per cento per l'anno 2019 e per il 100 per cento per l'anno 2020; gli spazi finanziari per i comuni colpiti dal sisma 2012 non sono stati al momento favoriti da adeguati spazi nell'ambito dei patti di solidarietà nazionali, a differenza di quanto statuito per i comuni colpiti dal sisma in Italia Centrale (legge n. 172 del 2017), impegna il Governo: a garantire il supporto alle attività commissariali legate agli eventi sismici nazionali mediante l'apporto di personale, canoni di locazione, strumentazioni, convenzioni con enti e società gestionali, a garantire il supporto a Prefetture, enti locali e uffici territoriali del MIBACT per le attività straordinarie conseguenti gli eventi sismici per la durata dello stato di emergenza; a ridurre i tagli al Fondo di Solidarietà Comunale previsti dall'articolo 2 della legge 160/2016; a consentire adeguati spazi finanziari nell'ambito dei patti di solidarietà nazionale a tutti i comuni del territorio nazionale colpiti dal sisma. 9/804/ 49 . Nanni , Zolezzi , Terzoni , Rachele Silvestri , Berardini , Zennaro , Grippa , Parisse , Cataldi , Maurizio Cattoi , Emiliozzi , Giuliodori , Roberto Rossini , Baldino , Massimo Enrico Baroni , Bella , Carelli , Cubeddu , Daga , De Toma , Flati , Mariani , Ruocco , Salafia , Francesco Silvestri , Tuzi , Vignaroli , Ciprini , Gallinella , Colletti , Corneli , Del Grosso , Torto , Deiana , D'Ippolito , Federico , Ilaria Fontana , Licatini , Alberto Manca , Ricciardi , Rospi , Traversi , Varrica , Vianello , Gabriele Lorenzoni .