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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00267 presentata da ANZALDI MICHELE (PARTITO DEMOCRATICO) in data 30/07/2018

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-00267 presentato da ANZALDI Michele testo di Lunedì 30 luglio 2018, seduta n. 34 ANZALDI . — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: secondo i dati diffusi dall'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) e dall'Associazione italiana registro tumori (Airtum), il tumore del polmone, sebbene storicamente considerato una patologia a retaggio maschile, oggi registra una crescita esponenziale nelle donne, sia in termini di incidenza, che di mortalità; nella precedente legislatura si è promossa una significativa attività di prevenzione nei confronti delle patologie polmonari derivanti da scorretti stili di vita, tra cui il tabagismo; nonostante il tabacco rappresenti il principale fattore di rischio del tumore al polmone, tale patologia registra purtroppo un incremento della diffusione anche tra soggetti non fumatori; tra le alterazioni geniche individuate, ad oggi, nel carcinoma polmonare, una in particolare, il riarrangiamento di ALK, è presente nel 3-7 per cento di tutti i pazienti con carcinomi non a piccole cellule, interessando prevalentemente persone più giovani, di età tra i 40 e i 50 anni, in genere non fumatori e con condizioni generali di salute buone; la determinazione della positività al test per ALK, nel tumore del polmone, consente di identificare pazienti che potranno avere un significativo e clinicamente rilevante aumento della sopravvivenza libera da malattia con terapie target di nuova generazione; il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 12 gennaio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2017 prevede l'analisi mutazionale del carcinoma polmonare tra le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale incluse nei livelli essenziali di assistenza (Lea); le terapie personalizzate di cui oggi si dispone sarebbero in grado di prolungare la sopravvivenza libera da malattia e migliorare la sintomatologia, presupponendo però necessariamente una diagnostica mirata, alla quale tutti i pazienti dovrebbero quindi avere accesso; sia l'Aiom, che la Società italiana di anatomia patologica (Siapec), da circa 10 anni, sono impegnate nella formazione, nella produzione di raccomandazioni cliniche e metodologiche e controlli periodici di qualità dei laboratori a livello nazionale, al fine di ottenere test validati ed effettuati con tempistiche e metodologie adeguate per garantire l'accesso dei pazienti alla diagnostica biomolecolare che possa ottimizzare l'utilizzo di farmaci a bersaglio molecolare nella pratica clinica; in alcune aree del nostro Paese permangono purtroppo criticità di tipo organizzativo e di tipo tecnico, dovute principalmente all'assenza di reti oncologiche regionali funzionanti e di Pdta (percorsi diagnostico-terapeutici) strutturati, che assicurino, tempi certi e con adeguata qualità, le risultanze richieste, da cui deriva una difficoltà di accesso a farmaci target ; quali iniziative il Governo intenda assumere, per quanto di competenza, anche di concerto con le regioni, per garantire su tutto il territorio nazionale la possibilità di essere sottoposto al test ALK per tutti i pazienti con diagnosi iniziale di carcinoma polmonare, nonché a promuovere il perseguimento di best practices esistenti circa l'applicazione delle linee guida nazionali Aiom Siapec, che hanno codificato il percorso diagnostico terapeutico dei pazienti con carcinoma polmonare, con l'obiettivo di assicurare una più efficace azione di prevenzione e contrasto di tale patologia. (5-00267)