Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00152 presentata da BERGESIO GIORGIO MARIA (LEGA - SALVINI PREMIER - PARTITO SARDO D'AZIONE) in data 02/08/2018
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00152 presentata da GIORGIO MARIA BERGESIO giovedì 2 agosto 2018, seduta n.030 BERGESIO, VALLARDI, RIPAMONTI, SBRANA - Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo - Premesso che: il comparto agroalimentare è un settore strategico per l'economia italiana ed è diventato negli ultimi anni il punto di forza del " made in Italy " nel mondo; gli aiuti accoppiati riguardano comparti specifici di produzione agricola e sono mirati a sostenerne l'attività. Trovano ragione nella peculiare importanza dal punto di vista economico, sociale o ambientale di questi comparti o nel fatto che le aziende che vi operano siano sottoposte a particolari difficoltà. Su questo piano si annoverano quegli ambiti per i quali esiste un rischio di abbandono o di declino della produzione, con ripercussioni negative sull'equilibrio agro-ambientale e socioeconomico delle aree territoriali interessate; seguendo queste finalità, il 26 luglio 2018 la Conferenza Stato-Regioni ha approvato lo schema di decreto del Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo che prevede, per l'anno di domanda 2019, l'incremento del sostegno accoppiato, previsto dalla politica agricola comune (PAC), per le misure relative alla coltivazione della barbabietola da zucchero, del riso e del frumento duro; si tratta di un provvedimento che interviene a sostegno di alcuni dei prodotti di eccellenza del made in Italy che sono particolarmente esposti alla concorrenza internazionale; l'incremento del sostegno accoppiato per la barbabietola, il riso e il frumento duro, come specificato nel comunicato stampa del Ministero, "è stato deciso per incoraggiare gli agricoltori ad assumere impegni ancora più incisivi sulla sostenibilità dei vari processi produttivi, unica strada per differenziare le produzioni italiane di eccellenza e di migliorare la competitività sui mercati"; si tratta di un provvedimento molto atteso dal mondo produttivo ed è un segnale concreto e decisivo per gli agricoltori. Infatti il decreto interviene aumentando la percentuale del massimale annuo, di cui all'allegato II del regolamento (UE) n. 1307/2013, destinata ad incrementare la quota per la misure premi alla coltivazione del frumento duro, della coltivazione del riso e della barbabietola da zucchero; la filiera saccarifera ha un alto valore strategico per il made in Italy , in quanto si tratta di una produzione di zucchero al 100 per cento italiana, di qualità e che rispetta ogni regola sociale e ambientale, sicura e stabile nel tempo; il settore dello zucchero, reduce dalla fine delle quote ad ottobre 2017 e da un processo di ristrutturazione produttiva, ha subito in pochi mesi un crollo dei prezzi di mercato di quasi il 40 per cento, fortemente condizionato anche dalla speculazione internazionale. L'aumento del sostegno accoppiato permetterà alle imprese saccarifere di affrontare la prossima campagna con maggiore fiducia; per quanto riguarda il settore della coltivazione del riso, il comparto sta attraversando una forte crisi, a seguito dell'importazione indiscriminata da Paesi in cui i costi di produzione, così come le norme sulla tutela dei lavoratori, sono nettamente inferiori a quelli dell'Unione europea: Infine, sul fronte del grano duro, questo subisce continue oscillazioni produttive, a seguito di un andamento dei prezzi non remunerativo per la parte agricola; il provvedimento citato rappresenta un importante passo in avanti, anche in considerazione del momento di grande difficoltà in cui versa il comparto agricolo, che, come è noto, è esposto alla forte concorrenza internazionale, si chiede di sapere: se, al fine di proseguire la linea intrapresa, il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno favorire una concertazione tra tutte le parti interessate, che coinvolga anche le Regioni, per trovare soluzioni che portino ad un riequilibrio dei mercati ed ad una equa valorizzazione a livello europeo delle eccellenze del made in Italy ; se, nell'ambito della concertazione promossa, non ritenga utile procedere ad una valutazione degli effetti derivanti dall'applicazione del decreto in premessa in termini di numero di aziende coinvolte e benefici attesi. (3-00152)