Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00923 presentata da BIGNAMI GALEAZZO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 06/08/2018

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00923 presentato da BIGNAMI Galeazzo testo di Lunedì 6 agosto 2018, seduta n. 39 BIGNAMI . — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: da fonti stampa si apprende che Afm spa, erede della municipalizzata Afm Bologna è in procinto di essere privatizzata per la scelta del comune di Bologna di vendere le proprie quote all'interno di una partecipata fondata nel lontano 1949 con l'obiettivo di gestire le farmacie comunali. Il comune di Bologna, già nel gennaio 2018, aveva infatti dichiarato l'intenzione di vendere le quote ancora in suo possesso, vale a dire il 16 per cento attraverso un'asta pubblica; il comune avrebbe voluto cedere le quote già nel 2015, ma non era stato possibile a causa di vincoli nazionali che impedivano la cessione: tali limiti, venuti a cadere, consentiranno di fatto la vendita delle quote con la conseguenza che le farmacie comunali di Bologna diverranno totalmente private (35 farmacie in tutta la città metropolitana, di cui 21 nella città di Bologna); tale vicenda, riportata dall'interrogante a titolo esemplificativo, deve portare a una riflessione rispetto alla salvaguardia di tali realtà nate, tra l'altro, anche con la missione di calmierare i prezzi dei farmaci. Tra le motivazioni che dovrebbero indurre ad aprire il dibattito sul tema vi sono, tra le altre: il fatto che il servizio sanitario nazionale oggi sembri apparire eccessivamente burocratizzato, con medici di famiglia in molti casi deputati a espletare semplici procedure formali; una carenza di prevenzione laddove gli esami specialistici pubblici sono rilasciati con sempre maggiore difficoltà, mentre la lista dei medicinali a pagamento appare esagerata rispetto a quelli in convenzione; per tali motivi l'esigenza di calmierare i prezzi dei farmaci deve, a parere dell'interrogante, essere un obiettivo primario del Ministero della salute, una vera e propria missione sociale che deve essere posta anche in capo alle farmacie comunali che devono dunque trovare, in tali obiettivi, la loro mission principale; appare certamente indispensabile, all'interno di tale dibattito, trovare un punto di incontro tra i diversi interessi delle diverse tipologie di farmacie, oltre che fondamentali tutele per chi vi lavora –: se, alla luce di quanto esposto, la Ministra interrogata intenda assumere iniziative volte a un riordino del settore farmaceutico partendo, in particolare, dall'istituzione di un tavolo di consultazione e proposta partecipato da istituzioni, mondo dell'impresa farmaceutica e sindacati; se e quali iniziative di competenza intenda assumere, anche dal punto di vista normativo, per riaffermare la funzione pubblica delle farmacie comunali, eventualmente ponendo limiti alla dismissione delle quote da parte di enti pubblici; se intenda assumere iniziative per procedere all'elaborazione di un programma mirato volto a individuare misure di sussidiarietà e accordi di responsabilità sociale rispetto alle tematiche evidenziate in premessa, in particolare in relazione alla necessità di calmierare i prezzi dei farmaci, anche al fine di valutare modalità di personalizzazione dell'assistenza farmaceutica offerta rispetto a quella massificata. (4-00923)