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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01064 presentata da BIGNAMI GALEAZZO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 11/09/2018

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-01064 presentato da BIGNAMI Galeazzo testo di Martedì 11 settembre 2018, seduta n. 42 BIGNAMI . — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: il virus West Nile ha un andamento endemico-epidemico e inizialmente risultava diffuso soprattutto in Africa, specie in Egitto, Medio Oriente, India. A oggi il virus del Nilo occidentale deve essere ormai considerato un patogeno endemico in Africa, Asia, Australia, Medio Oriente, Europa e negli Stati Uniti; circa l'80 per cento delle infezioni da West Nile Virus nell'essere umano non causano sintomi evidenti; il virus è diffuso tramite la zanzara del genere Culex , da sempre molto diffusa nel territorio del Delta del Po ed è particolarmente favorito dal clima subtropicale degli ultimi anni, specie nelle zone di campagna; purtroppo si riscontra una diffusione massiccia del virus soprattutto in regioni come l'Emilia-Romagna; quest'anno proprio l'Emilia-Romagna è diventata la prima regione per numero di decessi e per numero di casi. Stando ai dati forniti dal portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica dell'Istituto superiore di sanità, vi sarebbero stati in Emilia-Romagna 12 morti, 81 infezioni nella forma più grave, quella neuroinvasiva, 58 casi di febbre causati dal virus, 27 donatori contagiati; è evidente pertanto che occorra intervenire sul potenziamento della profilassi che deve essere adeguata al contenimento della diffusione della zanzara portatrice del virus; la regione Emilia-Romagna parrebbe aver diramato una direttiva, dal contenuto apparentemente riservato, con la quale sollecitava i comuni a porre in essere opere di bonifica per contrastare la diffusione della zanzara portatrice del virus, solamente il 16 agosto 2018; l'assessore regionale alla sanità ha di recente rilasciato dichiarazioni a mezzo stampa ( Resto del Carlino – 5 settembre 2018) in cui ammetteva: «bisogna che sensibilizziamo ulteriormente i Comuni per combattere le larve quando è ora di farlo». Dall'articolo di stampa si evince inoltre che la regione non avrebbe avviato alcun controllo sui comuni negligenti, a differenza invece di quanto fatto dalla regione Veneto –: se sia a conoscenza della situazione suesposta; se, alla luce di quanto esposto in premessa, intenda promuovere, per quanto di competenza, adeguati approfondimenti in merito a quanto è stato effettuato nel territorio della regione medesima per contrastare la diffusione del virus West Nile. (4-01064)