Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00152 presentata da D'ARRANDO CELESTE (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 11/09/2018
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00152 presentato da D'ARRANDO Celeste testo di Martedì 11 settembre 2018, seduta n. 42 D'ARRANDO , MASSIMO ENRICO BARONI , BOLOGNA , CHIAZZESE , DI LAURO , LAPIA , LOREFICE , MAMMÌ , MENGA , NAPPI , NESCI , PROVENZA , SAPIA , SARLI , SPORTIELLO , TRIZZINO , TROIANO e LEDA VOLPI . — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro per la famiglia e le disabilità . — Per sapere – premesso che: come recentemente reso noto dal Governo, è stata annunciata la revisione organica della normativa vigente che riguarda le persone con disabilità; con l'articolo 1, comma 255, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, l'Italia ha riconosciuto, dopo anni, la figura del caregiver familiare, allineandosi ad altri Paesi europei ed extraeuropei; allo stato attuale esiste solo la norma sopra citata che delinea gli ambiti del riconoscimento giuridico della figura del caregiver familiare ma non le procedure; non è seguita dunque, anche a causa della fine anticipata della XVII legislatura, l'introduzione di una ulteriore disciplina volta a rendere effettivo il riconoscimento sancito per legge e a collocare tale nuova figura nell'ambito del quadro giuridico vigente, garantendo così la sua tutela, non solo sotto il profilo di un differente e graduale riconoscimento dell'attività svolta dal caregiver familiare nei confronti del suo assistito, ma anche sotto il profilo della formazione del complesso di quei diritti soggettivi derivanti dal richiamato riconoscimento, che darebbero, finalmente, un più appropriato valore sociale ed economico all'attività di cura svolta dal caregiver familiare –: se il Governo intenda, in attesa dell'annunciato riordino e aggiornamento complessivo del corpo normativo esistente sui temi della disabilità, assumere le opportune iniziative, anche legislative, per formulare una prima disciplina volta a dare risposte concrete alle istanze non più rinviabili dei caregiver familiari come, ad esempio, il soddisfacimento del diritto al lavoro, alla pensione, alla salute e al riposo, a cui troppo spessi questi debbono rinunciare per dedicarsi pienamente all'assistenza del familiare con disabilità. (3-00152)