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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/00182 presentata da MOLINARI RICCARDO (LEGA - SALVINI PREMIER) in data 18/09/2018

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00182 presentato da MOLINARI Riccardo testo presentato Martedì 18 settembre 2018 modificato Mercoledì 19 settembre 2018, seduta n. 47 MOLINARI , ANDREUZZA , BADOLE , BASINI , BAZZARO , BELLACHIOMA , BELOTTI , BENVENUTO , BIANCHI , BILLI , BINELLI , BISA , BOLDI , BONIARDI , BORDONALI , CLAUDIO BORGHI , BUBISUTTI , CAFFARATTO , CANTALAMESSA , CAPARVI , CAPITANIO , VANESSA CATTOI , CAVANDOLI , CECCHETTI , CENTEMERO , CESTARI , COIN , COLLA , COLMELLERE , COMAROLI , COMENCINI , COVOLO , ANDREA CRIPPA , DARA , DE ANGELIS , DE MARTINI , D'ERAMO , DI MURO , DI SAN MARTINO LORENZATO DI IVREA , DONINA , FANTUZ , FERRARI , FOGLIANI , FORMENTINI , FOSCOLO , FRASSINI , FURGIUELE , GASTALDI , GERARDI , GIACCONE , GIACOMETTI , GIGLIO VIGNA , GOBBATO , GOLINELLI , GRIMOLDI , GUSMEROLI , IEZZI , INVERNIZZI , LATINI , LAZZARINI , LEGNAIOLI , LIUNI , LO MONTE , LOCATELLI , LOLINI , EVA LORENZONI , LUCCHINI , MACCANTI , MAGGIONI , MARCHETTI , MATURI , MORELLI , MOSCHIONI , MURELLI , ALESSANDRO PAGANO , PANIZZUT , PAOLINI , PAROLO , PATASSINI , PATELLI , PATERNOSTER , PETTAZZI , PIASTRA , POTENTI , PRETTO , RACCHELLA , RAFFAELLI , RIBOLLA , SALTAMARTINI , SASSO , SEGNANA , STEFANI , TARANTINO , TATEO , TIRAMANI , TOCCALINI , TOMASI , TOMBOLATO , TONELLI , TURRI , VALBUSA , VALLOTTO , VINCI , VIVIANI , ZANOTELLI , ZICCHIERI , ZIELLO , ZOFFILI e ZORDAN . — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca . — Per sapere – premesso che: sulla base di una circolare del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, i genitori che intendono avvalersi di quella che ormai viene denominata «istruzione parentale», al fine di garantire l'assolvimento dell'obbligo di istruzione, sono tenuti a presentare specifica dichiarazione, che, dopo l'entrata in vigore del decreto legislativo n.62 del 2017, deve essere presentata al dirigente scolastico del territorio di residenza, dimostrando di possedere le competenze tecniche e i mezzi materiali per provvedere, in proprio o mediante frequenza di una istituzione non statale non paritaria, all'istruzione dell'alunno; sulla base di tale dichiarazione, precisa la circolare, il dirigente dell'istituzione scolastica prende atto che l'assolvimento dell'obbligo di istruzione viene effettuato mediante l'istruzione parentale, comunicando, altresì, ai genitori che, prima dell'inizio delle lezioni del successivo anno scolastico, l'alunno dovrà sostenere il prescritto esame di idoneità alla classe successiva; di contro gli studenti stranieri, che intendono proseguire gli studi presso istituzioni scolastiche italiane e che siano ancora in età, secondo l'ordinamento scolastico italiano, di obbligo scolastico, vengono iscritti alla classe corrispondente all'età anagrafica, salvo che il collegio docenti deliberi diversamente tenendo conto: a) dell'ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell'alunno, che può determinare l'iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella corrispondente all'età anagrafica; b) dell'accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione dell'alunno; c) del corso di studi eventualmente seguito dall'alunno nel Paese di provenienza; d) del titolo di studio eventualmente posseduto dall'alunno; tutto questo per rilevare che si è al paradosso che, mentre ai minori in regime di istruzione parentale viene richiesto un esame di idoneità per l'inserimento nella classe corrispondente, i minori stranieri vengono inseriti di diritto, senza alcun accertamento dei prerequisiti nella corrispondente classe anagrafica, con evidente e inspiegabile svantaggio per i primi, che non hanno da superare nemmeno l'ostacolo della barriera linguistica –: quali iniziative intenda assumere il Ministro interrogato riguardo all'educazione parentale per eliminare quella che appare un'evidente discriminazione di trattamento, attuata da anni e confermata anche dal decreto legislativo n.62 del 2017. (3-00182)