Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/00471 presentata da MURELLI ELENA (LEGA - SALVINI PREMIER) in data 18/09/2018
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-00471 presentato da MURELLI Elena testo di Martedì 18 settembre 2018, seduta n. 46 MURELLI , BUBISUTTI , CAFFARATTO , CAPARVI , LEGNAIOLI , EVA LORENZONI e MOSCHIONI . — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che: l'assegno sociale è una prestazione di natura economica che l'Inps eroga a domanda ai cittadini in condizioni disagiate i cui redditi si trovano al di sotto delle soglie stabilite annualmente per legge; come tale, dunque, riveste carattere assistenziale giacché prescinde dall'effettivo versamento dei contributi (importo 2018 pari a 448,07 euro per 13 mensilità); tra i requisiti, oltre quelli reddituali e di età anagrafica, è richiesto anche quello della residenza in via continuativa, per almeno dieci anni, nel territorio nazionale; la prestazione viene sospesa se il titolare soggiorna all'estero per più di 30 giorni; dopo un anno dalla sospensione, la prestazione è revocata. L'assegno sociale è provvisorio e il possesso dei requisiti di reddito e di effettiva residenza è verificato ogni anno; il requisito della residenza decennale in via continuativa è richiesto anche per i familiari di lavoratori extracomunitari ricongiunti nel nostro Paese; in proposito, si ricorda che fino al 2008 bastava che un extracomunitario soggiornante legalmente in Italia avanzasse domanda di ricongiungimento familiare, perché l'anziano parente, una volta entrato nel territorio, potesse beneficiare del trattamento sociale; con un emendamento della Lega al decreto-legge n. 112 del 2008 (ora comma 10 dell'articolo 20 – legge n. 133 del 2008) – si ricorda – è stato posto rimedio a questa stortura, prevedendo che a decorrere dal 1° gennaio 2009 ai fini dell'ottenimento dell'assegno sociale è necessario il requisito, del soggiorno legale, in via continuativa, per almeno 10 anni nel territorio nazionale, in aggiunta a quello della anzianità anagrafica e del reddito; solo nel 2014 gli stranieri over 65enni che hanno ricevuto l'assegno sociale sono stati 55.930, per una spesa totale di 327 milioni e 190 mila euro; si teme un aumento esponenziale della spesa il prossimo anno, quando saranno decorsi i dieci anni di permanenza minima in Italia per i «nuovi» richiedenti e ricongiunti –: se il Ministro interrogato disponga di una stima della spesa previdenziale derivante dalla concessione dell'assegno sociale a cittadini extracomunitari nel 2019, starting year di un nuovo e ingente flusso di domande della prestazione e se, dinanzi a cifre preoccupanti, non ritenga di dover assumere iniziative per intervenire con tempestività sui requisiti per l'ottenimento dell'assegno da parte di cittadini stranieri, come prevedere una permanenza minima superiore a dieci anni o definire per essi un limite reddituale più alto. (5-00471)