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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01138 presentata da BIGNAMI GALEAZZO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 18/09/2018

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-01138 presentato da BIGNAMI Galeazzo testo di Martedì 18 settembre 2018, seduta n. 46 BIGNAMI . — Al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che: nel comune di Conselice, in provincia di Ravenna, esiste una via intitolata a Silvio Pasi, noto partigiano che operò in Romagna al termine della seconda guerra mondiale. La via in questione si trova nella frazione di Lavezzola e l'intitolazione risale al 1980; come testimoniato da diverse fonti storiche, Pasi fu accusato insieme ad altri dodici ex partigiani, delle uccisioni nella tenuta della famiglia Manzoni-Ansidei a Lugo, nella notte tra il 7 e l'8 luglio 1945. Per quegli omicidi Pasi fu condannato, nel 1953, insieme agli altri dodici, all'ergastolo per omicidio aggravato e a cinque anni di reclusione per soppressione di cadavere; l'eccidio dei conti Manzoni è solo una tra le tante terribili vicende passate sotto silenzio e oscurate all'indomani della seconda guerra mondiale, periodo nel quale terribili e sanguinose furono le vigliacche rappresaglie operate dai partigiani, a guerra finita, e che avevano come obiettivo anche persone innocenti, colpevoli di essere solo simpatizzanti o di essere parenti di persone simpatizzanti della Repubblica sociale italiana; i conti Manzoni-Ansidei furono prelevati dalle loro abitazioni alla fine della seconda guerra mondiale da un gruppo di partigiani che sequestrarono la contessa Beatrice Manzoni, i tre figli (Giacomo, Luigi e Reginaldo), la domestica della casa, Francesca Anconelli, e il cane di famiglia. I corpi martoriati furono ritrovati nel 1948 quando uno degli indagati confessò il delitto; una vicenda mai del tutto chiarita e sulla quale mai è intervenuta nemmeno una impronta di umana pietas volta a una necessaria e doverosa riappacificazione storica. Nel 2008, infatti, la maggioranza di sinistra del consiglio comunale di Lugo rifiutò di intitolare una strada alla contessa Beatrice Manzoni, donna fortemente inserita nel tessuto sociale del territorio e che fu presidentessa internazionale della conferenza femminile di San Vincenzo de’ Paoli; appare all'interrogante quantomeno inopportuno, per non dire vergognoso, che ancora oggi un comune perseveri nel mantenere l'intitolazione di una strada a un pluriomicida comunista –: di quali elementi disponga il Ministro interrogato circa le motivazioni e i presupposti in base ai quali è stata autorizzata l'intitolazione della via di cui in premessa e quali siano, per quanto di competenza, i suoi orientamenti al riguardo. (4-01138)