Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01126 presentata da BIGNAMI GALEAZZO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 18/09/2018
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-01126 presentato da BIGNAMI Galeazzo testo di Martedì 18 settembre 2018, seduta n. 46 BIGNAMI . — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca . — Per sapere – premesso che: la legge n. 104 del 1992 rappresenta il quadro normativo di riferimento per «l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti» delle persone affette da disabilità intervenendo su più ambiti, fra i quali riveste un ruolo fondamentale l'educazione, l'istruzione e l'integrazione; nella relazione della Corte dei conti recante «interventi per la didattica a favore degli alunni con disabilità e bisogni educativi speciali» si legge: «lo stesso Ufficio centrale di bilancio presso il ministero ha sottolineato che, da un recente monitoraggio (17 marzo 2018), è emerso un ulteriore incremento del totale del personale docente di sostegno pari a 154.432 unità, di cui 54.352 in deroga» e, malgrado la stabilizzazione del personale in organico, la crescita dei posti in deroga e di sostegno non si è fermata; inoltre, la Corte dei conti ha indicato che il piano straordinario di assunzioni di docenti a tempo indeterminato per vincitori e idonei di concorso (2012) e iscritti nella graduatorie ad esaurimento per coprire posti comuni e di sostegno vacanti ha determinato, secondo la Corte dei conti, una immissione in ruolo dei supplenti ai fini della sola decorrenza giuridica (dal primo settembre 2015), facendo slittare in avanti quella economica (tra il primo luglio 2016 e il primo settembre 2016). Tali docenti sono stati pertanto retribuiti come supplenti; la Corte dei conti, precisamente, ha stimato una spesa complessiva di 58,8 milioni di euro per i supplenti annuali e di 894, 4 milioni di euro per i docenti di sostegno con incarico fino al termine delle attività didattiche; sarebbe opportuno, in base a quanto ha indicato anche la ragioneria dello Stato, che il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca fornisse, in fase di preventiva determinazione del fabbisogno di ore di sostegno, indicazioni puntuali al fine di predisporre il piano educativo, considerando, tra l'altro, che il sostegno in deroga va fornito dopo l'esperimento di ogni altro utile rimedio (come ha indicato la ragioneria dello Stato); il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca dovrebbe, come indicato dalla Corte dei conti, porre in essere un sistema tempestivo di raccolta dati, di verifica e valutazione delle azioni e dei risultati conseguiti per l'attuazione delle politiche di integrazione scolastica. Nella relazione infatti si specifica: «Va, inoltre, sottolineata la difficoltà incontrata dalla Sezione nell'ottenere dal Miur le informazioni sia sulla dimensione della disabilità presente nella scuola per i diversi ordini scolastici, sia sugli elementi finanziari e gestionali» –: quali iniziative intenda adottare per non disperdere il patrimonio di professionalità (supplenti e docenti fino alla fine delle attività didattiche) ed esperienza, anche con riferimento agli educatori impegnati nelle attività educative assistenziali di rete all'integrazione scolastica degli studenti con disabilità e messi a disposizione dagli enti locali; se sia già stato predisposto il piano educativo nel quale si determina il fabbisogno delle ore di sostegno a tutti i livelli scolastici; se intenda fare chiarezza in relazione a quanto esposto in premessa e quali iniziative ritenga opportuno intraprendere in merito a quanto ha indicato la Corte dei conti al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca; quali iniziative intenda assumere per ridurre la crescita dei posti in deroga sul sostegno e se intenda implementare un sistema di verifica della correttezza dei processi di integrazione e di valutazione degli stessi; quali forme di controllo siano state e saranno attuate per accertare la effettiva necessità e validità didattica delle forme di «trattenimento» che comportano un allungamento medio della permanenza nella scuola degli studenti con disabilità e se, a tal proposito, esistano dati statistici. (4-01126)