Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/00489 presentata da QUARTAPELLE PROCOPIO LIA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 19/09/2018
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-00489 presentato da QUARTAPELLE PROCOPIO Lia testo di Mercoledì 19 settembre 2018, seduta n. 47 QUARTAPELLE PROCOPIO , FASSINO e SCALFAROTTO . — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale . — Per sapere – premesso che: il 4 marzo 2018, Sergej Skripal, ex agente del servizio segreto militare russo, e sua figlia, sono stati avvelenati a Salisbury, in Inghilterra, il Governo inglese ha da subito denunciato la colpevolezza della Russia per il tentato omicidio, che avrebbe ordinato l'attacco utilizzando un particolare gas nervino di fabbricazione militare russa; dopo il caso Skripal la reazione contro Mosca è stata forte e corale da parte della comunità internazionale europea ed occidentale. Stati Uniti, Italia, Francia, Germania e altri Paesi hanno avallato la decisione di Londra di espellere alcuni membri delle ambasciate russe che, secondo il controspionaggio, sfruttavano le coperture legali garantite dal diritto internazionale al corpo diplomatico per compiere attività clandestine di spionaggio. In totale 150 funzionari russi di questo genere sono stati espulsi da più di venti Paesi europei e nordamericani, creando una reazione simmetrica russa; successivamente, gli inquirenti britannici avrebbero identificato i presunti responsabili dell'avvelenamento di Skripal e della figlia, che sarebbero dipendenti dei servizi militari russi GRU; Francia, Germania, Stati Uniti e Canada, in una dichiarazione congiunta arrivata dopo che i rispetti leader si sono incontrati alle Nazioni Unite per discutere della questione e del presunto coinvolgimento di Mosca, hanno appoggiato le conclusioni di Londra sui sospetti del «caso Skripal» e hanno concordato con il Regno Unito che sia «altamente probabile» che l'avvelenamento sia stato autorizzato a livello governativo; dal fronte compatto del gruppo dei Paesi del G7, mancano, dunque, il Giappone e l'Italia che, però, all'epoca dei fatti aveva invece sostenuto l'Inghilterra, anche con il richiamo dell'ambasciatore italiano da Mosca –: quali siano le ragioni per cui l'Italia non abbia aderito alla dichiarazione congiunta degli altri Paesi del G7 in merito alla vicenda Skripal. (5-00489)