Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00515 presentata da MURONI ROSSELLA (LIBERI E UGUALI) in data 25/09/2018
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-00515 presentato da MURONI Rossella testo di Martedì 25 settembre 2018, seduta n. 49 MURONI . — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che: ad oggi l’ addendum ambientale relativo all'Ilva non risulta essere ancora disponibile nella versione integrale, comprensiva degli allegati; dalla lettura delle bozze diffuse dagli organi di informazione, si ritiene che quanto previsto dall’ addendum ambientale al capitolo 4 non dia garanzie dell'effettiva assenza di rischi per la salute, specie per gli abitanti del quartiere Tamburi di Taranto, il più prossimo agli impianti; è previsto, infatti, un mero obbligo, per Arcelor Mittal, di presentare al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare solo una «idonea documentazione che certifichi che l'aumento della produzione garantirà che le missioni convogliate di polveri rimarranno entro i limiti annuali post adeguamento in flusso di massa autorizzati», obbligo che, con tutta evidenza non costituisce vincolo a ridurre le emissioni inquinanti autorizzate dal piano ambientale; è previsto, inoltre, un impegno a «confrontare il flusso di massa annuale autorizzato (...) ed applicabile al 31 agosto 2018 delle emissioni convogliate di polveri degli impianti oggi in esercizio, con il flusso di massa delle emissioni convogliate di polveri previste esercendo gli impianti ambientalizzati in coerenza con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 29 settembre 2017, fino a 8 milioni di tonnellate»; si tratta di un impegno da cui non appaiono discendere obblighi; non è previsto che in caso di superamento delle attuali emissioni, peraltro relative a impianti ancora da assoggettare agli interventi previsti dal piano ambientale, venga rilasciata l'autorizzazione a superare il limite alla produzione di 6 milioni di tonnellate annue, né c'è alcun riferimento alle emissioni fuggitive, che pure – come denunciato da Legambiente – hanno un peso rilevante nell'inquinamento prodotto dallo stabilimento siderurgico; è importante, per tutelare i cittadini di Taranto, che il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare proceda alla valutazione preventiva dell'impatto ambientale e sanitario connesso una produzione di 8 milioni di tonnellate annue di acciaio liquido per la configurazione produttiva ipotizzata da Arcelor Mittal, entro il termine massimo dell'apertura delle procedure previste per la riaccensione dell'altoforno AFO 5, che può consentire all'Ilva tale produzione –: quando l’ addendum ambientale sarà reso pubblico, e se sia stata prevista la valutazione preventiva di impatto ambientale e sanitario da effettuarsi entro il termine massimo dell'apertura delle procedure autorizzative previste per la riaccensione dell'altoforno AFO 5, in modo da poter fornire risposte scientificamente attendibili all'esigenza di tutela della salute dei cittadini di Taranto. (5-00515)