Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00521 presentata da VISCOMI ANTONIO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 25/09/2018
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-00521 presentato da VISCOMI Antonio testo di Martedì 25 settembre 2018, seduta n. 49 VISCOMI . — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che: il Consiglio dei ministri, in data 22 novembre 2017, ha deliberato per la terza volta lo scioglimento del consiglio comunale di Lamezia Terme (Catanzaro) per infiltrazioni mafiose; con decreto del Presidente della Repubblica del 24 novembre 2017, l'amministrazione del comune di Lamezia Terme, per la durata di diciotto mesi, è stata affidata ad una commissione straordinaria, la cui attività è stata reiteratamente e pubblicamente oggetto di polemiche, denunce e prese di posizione da parte di singoli cittadini, organizzazioni sociali e di rappresentanza, soggetti politici di tutti gli schieramenti. Le principali critiche hanno riguardato soprattutto la chiusura dei teatri comunali e degli impianti sportivi nonché l'impossibilità di svolgere eventi culturali e religiosi per ragioni riconducibili a interpretazioni normative particolarmente stringenti; la ragione principale di tale accentuata attenzione da parte dell'opinione pubblica sta in ciò che le decisioni gestionali assunte dalla commissione straordinaria, della cui legittimità o meno qui non interessa discutere, hanno prodotto sulla vita sociale, culturale e sportiva dei cittadini di Lamezia, di fatto inibendo ogni e qualunque possibilità di socializzazione e dunque di creazione di capitale sociale, la cui presenza costituisce - com'è ben noto - presupposto necessario ed indefettibile per una efficace azione di contrasto alla criminalità organizzata; la situazione sopra descritta determina, secondo l'interrogante, un oggettivo e crescente peggioramento della vita sociale ed economica della città di Lamezia Terme, lo stallo amministrativo dell'ente, un crescente moto di protesta da parte dei cittadini nei confronti della commissione straordinaria, già concretizzatosi in numerose manifestazioni pubbliche anche nella sede del municipio, nonché la perdita di concrete opportunità da parte del comune –: se il Governo sia a conoscenza di tale situazione e se sia consapevole che gli effetti delle politiche gestionali amministrative assunte nel comune di Lamezia Terme stridono, a giudizio dell'interrogante, visibilmente con gli obiettivi prioritari dell'azione commissariale nei comuni sciolti per mafia dal momento che la contrazione degli spazi possibili di socializzazione collettiva e di aggregazione civica - per positive finalità di ordine culturale, sportivo, religioso - non può che determinare un effetto negativo sulla stessa azione di contrasto alla criminalità organizzata e di recupero alla legalità costituzionale di collettività già di per sé ferite dalla presenza criminale; se il Governo non ritenga necessario assumere immediatamente iniziative, per quanto di competenza, con gli strumenti adeguati e pertinenti per assicurare che allo scioglimento di un comune, a seguito di accertati fenomeni criminali, consegua un'azione proattiva di sostegno alla comunità interessata, anche e soprattutto incentivando il miglioramento strutturale e quindi la stessa fruizione degli spazi di uso collettivo, anche al fine di contrastare atteggiamenti di rassegnazione e sfiducia, intuibili nella loro genesi ma rischiosi quanto ai loro effetti sulla tenuta democratica di una comunità. (5-00521)