Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00640 presentata da LUCCHINI ELENA (LEGA - SALVINI PREMIER) in data 04/10/2018
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-00640 presentato da LUCCHINI Elena testo di Giovedì 4 ottobre 2018, seduta n. 56 LUCCHINI . — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che: nel 2006 il comune di Pavia aveva chiesto alla proprietà delle strutture industriali nell'ex area Necchi la bonifica di tutto l'amianto presente nell'area che si estende per 174 mila metri quadrati a ridosso di via Rismondo; si tratta della rimozione e dello smaltimento di circa 20 mila metri quadrati di amianto che compongono gran parte delle coperture dei capannoni e delle tubature coibentate delle vecchie strutture industriali; i lavori avrebbero dovuto essere completati dalla proprietà del sito industriale entro il 2011; dai media si apprende che nel sito sono inoltre presenti rifiuti di dubbia natura, probabilmente nocivi, e lastre di Eternit abbandonate, in evidente stato di degrado; il 10 marzo 2011 sono intervenute due unità dei vigili del fuoco, a seguito del crollo di un manufatto edilizio con strutture in cemento armato composto da quattro piani fuori terra, in evidente stato di abbandono da molti anni, situato nel mezzo di un più ampio complesso anch'esso in cemento armato e completamente abbandonato; nel sito industriale è presente anche una ciminiera, limitrofa all'adiacente questura locale, alta circa 45 metri con preoccupanti lesioni nella parte più alta che ne compromettono la stabilità globale; in questa precaria situazione, si corre il rischio di un pericoloso effetto domino nel crollo degli edifici che potrebbero generare una grande nube di polvere contenenti sostanze altamente cancerogene; inoltre, nonostante i pericoli imminenti di crollo della ciminiera abbiano richiesto il transennamento dell'area, dal 2011 non risultano effettuate verifiche statiche e lavori di messa in sicurezza del manufatto a tutela della pubblica e privata incolumità; nel corso dell'anno 2013, Arpa Lombardia ha effettuato importanti campagne di monitoraggio per studiare il plume di contaminazione che interessa la falda sottostante il contesto urbano della città di Pavia, riscontrando solventi, clorurati e tetracloroetilene in valori molto al di sopra di quelli consentiti, ad una profondità compresa tra 5 e 20 metri; non risultano effettuate indagini dell'Arpa Lombardia all'interno dell'area dello stabilimento; nel maggio 2014 è stata previsto un piano per la sicurezza dell'ambiente esterno, con lavori di bonifica dei manufatti contenenti amianto a matrice compatta, e confinamento di manufatti contenenti amianto a matrice friabile presso l'ex area Necchi, la cui proprietà è più volte cambiata nel corso degli anni; lo scopo è stato la limitazione del danno ambientale già molto esteso, come emerge dai rapporti di prova riguardanti i terreni prelevati nello strato superficiale (0-30 centimetri) nell'area di Via Rismondo 68; le attività di bonifica o messa in sicurezza dell'amianto presente non risultano ancora avviate, con grave sconcerto e preoccupazione dei cittadini interessati –: se il Ministro interrogato intenda adottare ogni iniziativa di competenza per verificare le problematiche ambientali emergenti nell'area ex Necchi di Pavia, anche disponendo apposite ispezioni e analisi da parte del Comando dei carabinieri per la tutela dell'ambiente e dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale allo scopo di garantire la sicurezza ambientale e prevenire eventuali danni per la salute dei cittadini. (5-00640)