Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00257 presentata da BINI CATERINA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 04/10/2018

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00257 presentata da CATERINA BINI giovedì 4 ottobre 2018, seduta n.044 BINI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che: l'Officina nazionale delle Ferrovie dello Stato, società Trenitalia, situata all'Osmannoro, frazione del comune di Sesto Fiorentino (Firenze), svolge le attività di manutenzione ciclica delle carrozze media distanza di Trenitalia; l'Officina attualmente occupa circa 220 ferrovieri e circa 50 addetti di aziende esterne; in totale, le carrozze in manutenzione ciclica presso l'officina sono circa 2.000, hanno un'età media tra i 40 e i 50 anni e non sono dotate di sistema antincendio; per garantire un regolare ciclo di manutenzione sono in gestione presso l'officina circa 400-500 carrozze all'anno; in base al decreto ministeriale sulla sicurezza nelle gallerie ferroviarie, per i veicoli circolanti sulla rete italiana, entro l'8 aprile 2021 le imprese ferroviarie, e quindi anche Trenitalia, dovranno dotare il materiale rotabile per trasporto passeggeri di impianto antincendio; l'inserimento del sistema antincendio in tutte le vecchie carrozze richiede un investimento consistente e per questo Trenitalia ha ritenuto conveniente l'acquisto di nuovo materiale rotabile, riducendo la flotta impiegata nella media distanza a circa 500-600 carrozze; la sostituzione delle carrozze vetuste (media distanza) e i nuovi acquisti di materiale rotabile (in particolare i modelli "Pop" e "Rock") andranno a determinare una consistente riduzione delle commesse dell'officina nazionale di Osmannoro; per mantenere efficiente la struttura e garantire gli attuali livelli di occupazione sarebbe necessario implementare le commesse affidando all'officina anche le lavorazioni su carrozze o treni di nuova generazione, oltre a quelle delle carrozze a media distanza rimaste; considerato che: sia l'accordo sottoscritto il 3 marzo 1999 tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Ferrovie dello Stato, Regione Toscana, Comune di Firenze e Provincia di Firenze, che il successivo protocollo del 2005 tra i medesimi soggetti, prevedevano lo sviluppo del polo manutentivo di Osmannoro e, in particolare, il trasferimento ad esso delle attività e della manutenzione "ciclica" del materiale rotabile dalle officine di Porta a Prato; l'officina, adibita alla manutenzione dei treni nazionali, con il capannone lungo 300 metri e 5 binari con un reparto per la tornitura delle ruote dei treni di ultima generazione e costruita secondo i più aggiornati sistemi tecnologici e di sicurezza, è collocata in un contesto ottimale, con un'adeguata distanza dai centri urbani, ma opportunamente collegata sia alla rete ferroviaria che a quella stradale e non distante dalla direzione tecnica nazionale di Trenitalia situata a Firenze in viale Lavagnini (struttura nazionale dedicata all'ingegneria della manutenzione e del materiale rotabile nuovo, con circa 230 addetti fra ingegneri e personale altamente qualificato), dalla quale attualmente dipende in via diretta. Inoltre, nella vicina Pistoia, si trova la società Hitachi Rail che ha costruito il treno "AV 1000" e il nuovo treno per il trasporto regionale "Rock", oltre ad altri con tecnologie all'avanguardia, che potrebbe collaborare, per i ritorni dell'esercizio sia con gli uffici della direzione tecnica sia con l'officina di manutenzione ciclica di Osmannoro; la manutenzione ciclica dei nuovi treni, ad esempio quella relativa al modello "Rock", sarà effettuata a treno completo, ossia senza la scomposizione delle singole carrozze, secondo nuove attrezzature e tecnologie e richiede capannoni molti lunghi come appunto quello di Osmannoro; in Italia vi è solo un'altra officina con queste caratteristiche, situata a Foggia; tali capannoni comunque dovranno essere sottoposti a investimento tecnologico, che deve essere programmato oggi per essere pronto ad ospitare i nuovi treni che entreranno in servizio alle fine del 2018 e saranno chiamati ad effettuare la manutenzione ciclica dopo circa un milione e mezzo di chilometri, presumibilmente nel 2023-2024, rilevato che: le organizzazioni sindacali confederali e di categoria Cgil- Cisl -Uil e Filt- Fit- e Uilt della Toscana il 16 aprile 2018 hanno evidenziato il rischio di perdere circa 400 posti di lavoro nel campo della manutenzione dei rotabili; fino ad ora tutti i treni di ultima generazione sono stati assegnati, per effettuare la manutenzione ciclica, presso altre strutture senza interessare l'Officina di Osmannoro: la manutenzione ciclica dei treni "Vivalto" viene effettuata presso l'officina di Voghera, quella dei "Minuetto" e "TAF" avviene a Foggia, mentre quella relativa ai carrelli degli ETR AV è stata assegnata all'officina di Napoli; nel corso del 2018-2019 entreranno in funzione i primi treni "Rock" e "Pop" ed entro il 2022 presumibilmente i nuovi treni circolanti saranno circa 450, di cui 300 "Rock" a due piani e 150 "Pop", che naturalmente sono destinati ad aumentare in modo da sostituire tutti i vecchi treni, per un valore attuale di circa 4 miliardi e mezzo di euro, si chiede di sapere: quali iniziative di propria competenza il Ministro in indirizzo intenda assumere al fine di salvaguardare l'occupazione e valorizzare gli investimenti effettuati, le competenze, l'esperienza e la professionalità delle maestranze dell'Officina di Osmannoro; quali opportune iniziative intenda porre in essere al fine di favorire lo sviluppo del sito industriale di Osmannoro, anche attraverso l'assegnazione ad essa, nella fase transitoria, dei treni di nuova generazione per la manutenzione ciclica, così da formare e preparare le maestranze, e a partire dal 2023-2024 del nuovo treno "Rock" per la manutenzione ciclica in maniera definitiva, così da garantire negli anni un futuro ai lavoratori del territorio impegnati in maniera diretta nonché a quelli dell'indotto. (3-00257)