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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/00671 presentata da CENTEMERO GIULIO (LEGA - SALVINI PREMIER) in data 09/10/2018

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-00671 presentato da CENTEMERO Giulio testo di Martedì 9 ottobre 2018, seduta n. 59 CENTEMERO , CAVANDOLI , COVOLO , FERRARI , GERARDI , GUSMEROLI , ALESSANDRO PAGANO , PATERNOSTER e TARANTINO . — Al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che: la posizione dell'amministrazione finanziaria, basata su una forzata interpretazione del regio decreto n. 652, risalente al 1939, è sempre stata quella di comprendere nel valore dell'immobile a destinazione industriale anche le installazioni connesse o incorporate con i fabbricati o comunque stabilmente infissi ad essi; il discrimine utilizzato in passato per l'inclusione degli impianti nella determinazione della rendita catastale era dato dalla fissità dell'installazione, cioè l'amovibilità o meno degli impianti; successivamente la Corte Costituzionale ha spostato l'attenzione sul criterio funzionale, secondo cui devono essere inclusi i macchinari, ovvero i cosiddetti «imbullonati », che costituiscono una componente strutturale ed essenziale per la funzione complessiva dell'opificio, a prescindere dall'amovibilità o meno dell'impianto; l'Agenzia del territorio ha fornito chiarimenti, specificando che al fine dell'inclusione di un impianto non si deve far riferimento solo all'essenzialità che lo stesso sia fisso; sono stati indicati, pertanto, solo alcuni impianti e macchinari da escludere dalla determinazione della rendita catastale e sono state rinviate alla valutazione tecnica degli uffici locali le scelte per gli altri settori economici, con evidenti rischi di valutazioni arbitrarie; in tal modo è stata introdotta una sorta di tassa sui macchinari, che penalizza di fatto le realtà produttive e non tiene conto delle peculiarità degli opifici; gli uffici locali dell'Agenzia delle entrate hanno agito, e agiscono tuttora, su iniziativa degli enti locali. Questi ultimi hanno interesse a includere gli impianti e i macchinari nella determinazione della rendita catastale degli opifici industriali, al fine di incrementare la base imponibile su cui applicare le imposte locali (Imu); con l'intervento di Confindustria viene stabilita la determinazione della rendita catastale degli immobili a destinazione speciale e particolare, effettuata, tramite stima diretta, tenendo conto del suolo e delle costruzioni, nonché degli elementi ad essi strutturalmente connessi che ne accrescono la qualità e l'utilità; con la circolare n. 6/2016 dell'Agenzia delle entrate viene colmata di fatto una lacuna legislativa che si protraeva dal regio decreto del 1939. Viene precisato che si tratta di quelle componenti, di natura essenzialmente impiantistica, che assolvono a specifiche funzioni nell'ambito di un determinato processo produttivo e che non conferiscono all'immobile un'utilità comunque apprezzabile –: se il Ministro interrogato non ritenga opportuna un'ulteriore iniziativa al fine di evitare che alcune amministrazioni possano applicare, per periodi ancora accertabili, il regio decreto del 1939 e le disposizioni di cui al decreto legislativo n. 190 del 2014 senza riferirsi alla più recente normativa. (5-00671)