Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00666 presentata da NARDI MARTINA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 09/10/2018

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-00666 presentato da NARDI Martina testo di Martedì 9 ottobre 2018, seduta n. 59 NARDI . — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale . — Per sapere – premesso che: Gianfranco Castellotti, un militante di 53 anni del fronte anti imperialista di Massa, di professione veterinario, è stato fermato dalla polizia di Istanbul, in Turchia, dove si trovava da qualche giorno come osservatore per seguire il processo a carico dei «Grup Yorum», gruppo musicale turco accusato di terrorismo per aver inneggiato in numerose occasioni alla libertà contro il governo; l'uomo è stato fermato insieme ad altre persone mentre si trovava nel centro culturale Idil, frequentato da musicisti, artisti e attivisti; fonti stampa hanno reso noto che «il Consolato generale d'Italia a Istanbul, in stretto raccordo con la Farnesina, segue da vicino e con la massima attenzione il caso (...). Funzionari del Consolato hanno incontrato il connazionale verificandone le buone condizioni di salute»; Maria Grazia Vanelli, la compagna di Gianfranco Castellotti, ha riferito che l'uomo «ha dormito per terra e al freddo, in un ufficio di polizia; gli hanno permesso di vedere un avvocato e prendere i farmaci di cui ha bisogno, perché non può interrompere una terapia». La donna ha anche riferito che Gianfranco Castellotti «ha iniziato lo sciopero della fame per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla loro condizione e perché non vuole che il rimpatrio forzato gli impedisca un giorno di tornare in Turchia»; si apprende dai media che Gianfranco Castellotti sia stato successivamente trasferito in un reparto che si occupa di immigrazione per iniziare le pratiche di espulsione; a quanto si apprende da fonti stampa, il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale sosterrebbe che «l'espulsione sia la cosa migliore che gli possa accadere in questo momento perché se dovessero trattenerlo in Turchia significherebbe che hanno formulato delle accuse e potrebbero arrestarlo»; non sussisterebbero ad oggi comunque capi di accusa ufficiali formulati dalle autorità turche nei confronti di Gianfranco Castellotti; tale vicenda ricorda quanto successo al blogger lucchese Gabriele Del Grande arrestato al confine tra la Turchia e la Siria il 9 aprile 2017 e liberato dopo 15 giorni in cui fece anche lo sciopero della fame; a Massa si è svolta, il 6 ottobre 2018, una manifestazione pubblica a sostegno di Gianfranco Castellotti –: se il Ministro interrogato intenda fornire aggiornamenti sulla vicenda di Gianfranco Castellotti; quali iniziative stia assumendo per risolvere positivamente la vicenda del suddetto Castellotti, coinvolgendo anche altri organismi internazionali, a partire dalla Commissione europea; se non ritenga opportuno adoperarsi per verificare e garantire il rispetto dei diritti umani del cittadino italiano in questione, con particolare riguardo al diritto alla salute dello stesso, accertandosi che il prolungato sciopero della fame non possa portare a pericolose e inaccettabili compromissioni delle sue condizioni fisiche. (5-00666)