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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00681 presentata da PAGANI ALBERTO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 10/10/2018

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-00681 presentato da PAGANI Alberto testo di Mercoledì 10 ottobre 2018, seduta n. 60 PAGANI . — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che: da notizie di stampa risulta che nei giorni scorsi la Commissione europea abbia adottato una decisione riguardante presunti aiuti di Stato versati all'autorità portuale di Napoli, oggi autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale, quale beneficiaria della stessa, relativi alla ristrutturazione di beni demaniali, per oltre euro 44.000.000; in tale decisione si ipotizza, tra l'altro, che le autorità suddette siano considerate imprese – e i relativi trasferimenti di risorse dallo Stato alle stesse vadano notificati come aiuti di Stato – nella misura in cui esse mettono a disposizione di terzi beni demaniali portuali; la stessa decisione sviluppa anche censure sia sulle modalità di rilascio delle concessioni demaniali, sia sulla non legittimità della normativa derivata con la quale vengono calcolati i canoni demaniali, attualmente, com'è noto, fissati con decreti ministeriali validi in tutti i porti italiani; tale decisione – a parere dell'interrogante – è foriera di gravi incertezze sia sul regime relativo alle concessioni demaniali in essere, sia sugli stessi titoli mediante i quali la sostanziale totalità dei concessionari demaniali nei porti italiani oggi occupa i nostri porti e offre servizi agli utenti portuali, sia sui rapporti tra autorità di sistema portuale, e tra esse e le imprese concessionarie/autorizzate operanti nei porti italiani; l'acquiescenza rispetto a tale decisione potrebbe anche pregiudicare qualsiasi prospettica rivalutazione della disciplina portuale in essere, essendo condizionata da un approccio lesivo sia dei principi alla base della normativa vigente nel nostro ordinamento, segnatamente caratterizzato da una natura pubblica dei porti, e dei beni appartenenti al demanio portuale, sia della riserva di sovranità e delle competenze in esclusiva su tali beni, riconosciute a favore della normativa nazionale prevista al riguardo dalle stesse fonti dell'Unione europea; non consta che questa decisione sia fondata su solidi precedenti giurisprudenziali adottati dalla Corte di giustizia, unico soggetto competente a interpretare e applicare con efficacia erga omnes il diritto dell'Unione europea –: se sia a conoscenza dei fatti esposti; se quali iniziative, nell'ambito delle proprie competenze, intenda assumere per salvaguardare l'attuale regime vigente nei porti italiani e la natura pubblica degli stessi, garantendo certezza del diritto e continuità di azione per le autorità di sistema portuale e per tutte le imprese e i lavoratori che operano nei nostri porti; se non ritenga necessario ricorrere avverso tale decisione, nonché, quanto meno allo stato, interrompere iniziative volte a modificare la legislazione nazionale in materia. (5-00681)