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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01364 presentata da ZANELLA FEDERICA (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 12/10/2018

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-01364 presentato da ZANELLA Federica testo di Venerdì 12 ottobre 2018, seduta n. 62 ZANELLA . — Al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che: nella periferia sud-est di Milano, ai confini con le campagne di San Donato e Poasco, un terreno comunale di 65 ettari, tristemente noto come «Boschetto della droga» di Rogoredo, è divenuto una dimora di trafficanti, spacciatori e tossici, dove almeno 1.000 persone al giorno comprano e consumano droga; si tratta della prima piazza di spaccio italiana, tra le più grandi europee, un vero e proprio porto franco della droga, che sfrutta i canali dell'alta velocità per il transito diabolicamente efficiente di persone e merci; negli ultimi anni, soprattutto a partire dal 2014-2015, la situazione è progressivamente peggiorata. I risvolti non sono solo quelli, drammatici, sul piano sanitario e della criminalità, ma anche quelli altrettanto importanti quotidianamente patiti dai residenti, che non solo non si sentono più al sicuro, ma vedono crollare i prezzi delle case, in un contesto segnato ormai dal degrado; la « location », purtroppo, ben si presta a questa spirale di degrado: non sorvegliata, non recintata, non presidiata, molto estesa. Si sviluppa dalla stazione ferroviaria di Rogoredo, a via Orwell, e da via Fabio Massimo sino a via Sant'Arialdo. Tutti accessi liberi per tossici e spacciatori che, ad ogni ora del giorno e della notte, «invadono» gli accessi per entrare nel bosco, acquistare o comprare la droga, accamparsi; ormai da tempo, Forza Italia, sia sul territorio che a livello nazionale, conduce una battaglia per sanare il degrado dell'area, anche tramite una efficace e continuativa presenza delle forze dell'ordine; attualmente, la polizia locale effettua un servizio diurno, a turni, con una pattuglia che ruota attorno ai soli giardini pubblici di via Rogoredo; di notte il quartiere è scoperto. Ma soprattutto è assente un presidio costante della Polfer nella stazione ad alta velocità di Rogoredo, che fungerebbe da forte deterrente a quella che è diventata de facto la prima centrale di spaccio. Da anni, infatti, detto presidio è stato smantellato, e, nonostante numerose e reiterate istanze, non è mai stato ripristinato; l'interrogante ha accolto con entusiasmo, sulla base delle più recenti linee espresse dal Governo, l'impegno a congelare il progetto del precedente Esecutivo di chiudere uffici di polizia e anzi a potenziare numerosi reparti d'eccellenza, come la polizia postale, la polizia stradale, la Polfer, in un piano di complessivo rafforzamento di personale e di dotazioni delle forze dell'ordine; se quanto testé riportato corrispondesse al vero, fatto che ci si auspica, trattandosi di uno dei punti fondamentali del programma di centro-destra sulla base del quale ci si è presentati agli elettori, l'interrogante non nutre dubbi circa il fatto che la situazione verrà tempestivamente affrontata e risolta –: quali iniziative il Ministro interrogato intenda assumere per ripristinare, in via indifferibile e urgente, il presidio Polfer all'interno della stazione di Rogoredo, quale primo passo per contrastare la spirale del degrado, ormai intollerabile per i cittadini, e che desta gravissimo allarme sia sul territorio, che a livello nazionale. (4-01364)