Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01391 presentata da BIGNAMI GALEAZZO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 16/10/2018
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-01391 presentato da BIGNAMI Galeazzo testo di Martedì 16 ottobre 2018, seduta n. 64 BIGNAMI . — Al Ministro della giustizia, al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che: con circolare 9/E del 7 maggio 2018 l'Agenzia delle entrate ha indicato le nuove modalità di fatturazione dei compensi dei consulenti tecnici d'ufficio (ctu) (articolo 4.2. Oneri Ctu a carico di soggetti split payment ). Da tale interpretazione emerge che tutte le fatture emesse dal Ctu per il pagamento degli onorari stabiliti dal giudice, sia a società ed enti pubblici sia a privati, devono essere intestate all'amministrazione della giustizia (il tribunale di riferimento), committente non esecutrice del pagamento, con « solutio » a carico della parte onerata dal giudice, quale parte esposta all'onere economico del pagamento quale titolare passivo del rapporto di debito; con nota del 28 settembre 2018 avente ad oggetto «Liquidazione de compensi dovuti ai Ctu nell'ambito del procedimento civile – esclusione dello split payment – Circolare Agenzia delle Entrate n. 9 del 7 maggio 2018 e articolo 12 decreto-legge 12 luglio 2018 n. 87 convertito in legge 9 agosto 2018 – Modalità di trasmissione delle fatture intestate al Ministero della Giustizia» il Ministero della giustizia si esprimeva in merito alle segnalazioni pervenute sia da parte degli uffici giudiziari che dei Ctu, con riferimento alle criticità nella gestione delle fatture elettroniche emesse dai Ctu nei confronti degli uffici giudiziari; alla luce delle vigenti disposizioni, la parte obbligata deve continuare a effettuare il pagamento del compenso liquidato dal giudice in favore del Ctu il quale deve però emettere la fattura nei confronti della amministrazione, evidenziando di aver ricevuto il pagamento dalla parte obbligata e non dall'amministrazione; dalle segnalazioni pervenute al Ministero della giustizia, risulta che tali modalità stiano creando numerose criticità, in quanto tali fatture, che pervengono agli uffici giudiziari con sistema di gestione contabile Sicoge, risultano come crediti inestinti, poiché pagate da terzi. Il sistema Sicoge consente, infatti, la chiusura automatica delle fatture pagate, ma non per quelle non pagate le quali devono essere chiuse tramite operazione manuale. Ciò affinché il relativo credito possa risultare estinto sulla piattaforma del credito (Pcc) gestita dal Ministero dell'economia e delle finanze; il Ministero afferma dunque di aver avviato «un'interlocuzione con l'Agenzia delle Entrate al fine di verificare la possibilità di individuare soluzioni operative in grado di non aggravare ulteriormente le complesse attività degli Uffici giudiziari in tema di pagamento delle spese di giustizia» –: quali siano le tempistiche per risolvere le criticità di cui in premessa; quali siano le soluzioni operative individuate per superare tali evidenti criticità. (4-01391)