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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/00829 presentata da ROSTAN MICHELA (LIBERI E UGUALI) in data 24/10/2018

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-00829 presentato da ROSTAN Michela testo di Mercoledì 24 ottobre 2018, seduta n. 70 ROSTAN . — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: l'Italia è tra i Paesi a sviluppo avanzato con uno dei più bassi ricorsi all'interruzione volontaria di gravidanza; solo l'accesso a una maternità e a una sessualità consapevoli e informate garantisce un minore ricorso all'interruzione di gravidanza; sono in corso da anni campagne pubbliche di informazione sulla fertilità: esse hanno un senso se si basano sul fondamento comune della procreazione responsabile; la contraccezione maschile e femminile, con tutti gli strumenti disponibili, è metodo necessario e indispensabile per assicurare il diritto alla procreazione responsabile, con ricadute importanti non solo sulla genitorialità consapevole ma anche sulla salute, vista la diffusione ancora importante dell'HIV e considerato che una patologia come l'infezione batterica della Clamidia resta una delle principali cause di infertilità; oggi in Italia il costo della contraccezione risulta troppo oneroso, soprattutto per ceti popolari e per i giovani; il difficile accesso alla contraccezione, o la scelta, per ragioni economiche, di contraccettivi non sempre adatti, scarica sulle persone, sulla loro salute, una serie di problematiche; in alcuni Paesi europei come la Francia, il Belgio e la Germania, i contraccettivi sono gratuiti o rimborsati; in Italia, invece, salvo rare iniziative locali, l'accesso a metodi e strumenti contraccettivi, sia per i maschi sia per le femmine, è completamente a carico dei cittadini; i nuovi livelli essenziali di assistenza definiti dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017 prevedono l'erogazione gratuita da parte della Asl al cittadino, dietro prescrizione medica, di alcuni «ausili per la cura e la protezione personale», tra cui, per esempio, gli assorbenti igienici per l'incontinenza. La lista non comprende alcun mezzo contraccettivo; il «Comitato per la contraccezione gratuita e consapevole» dal 6 dicembre 2017 ha attivato una petizione pubblica per garantire la contraccezione gratuita a intero carico del servizio sanitario nazionale che ha raccolto 65.000 firme; l'Organizzazione mondiale della sanità inserisce i contraccettivi negli « essential medicines », ovvero nella lista delle medicine che devono essere garantite in ogni Paese; le farmacie devono avere tra i farmaci di emergenza anche la contraccezione di emergenza che invece ora non è obbligatorio avere –: se non ritenga di assumere una iniziativa, per quanto di competenza, per garantire l'accesso gratuito e universale alla contraccezione, come già previsto dalla legge n. 194 del 1978, includendo i contraccettivi tra gli ausili per la cura e la protezione personale erogabili gratuitamente e prevedendone la distribuzione nei consultori come previsto dalla legge n. 405 del 1975. (5-00829)