Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01481 presentata da ADELIZZI COSIMO (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 26/10/2018
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-01481 presentato da ADELIZZI Cosimo testo di Venerdì 26 ottobre 2018, seduta n. 72 ADELIZZI . — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: come riportato da vari organi di stampa, consultabili anche online, alla fine della scorsa settimana i carabinieri del NAS di Salerno hanno dato esecuzione a una ordinanza cautelare emessa dal Gip del tribunale di Salerno, su richiesta della locale procura della Repubblica, nei confronti di undici indagati; gli undici incaricati di funzione pubblica, tra dirigenti medici e appartenenti al personale in servizio in parte presso l'unità operativa di medicina del dolore e cure palliative – Hospice Il Giardino Dei Girasoli – e in parte presso l'unità operativa di medicina legale in seno al distretto sanitario n. 64 di Eboli (SA), si sarebbero resi responsabili, a vario titolo, dei reati di truffa ai danni del servizio sanitario nazionale, peculato, falso, favoreggiamento personale e violenza privata; uno degli indagati, che da dirigente medico avrebbe volontariamente somministrato una dose inappropriata di un farmaco a un giovane paziente battipagliese ventottenne già malato in fase terminale, causandone deliberatamente la morte, è addirittura accusato di omicidio e pertanto è stato sottoposto alla misura cautelare della custodia domiciliare; grazie alle intercettazioni sarebbe stato accertato che ai trentotto pazienti in cura presso le strutture interessate spesso venivano somministrate quantità di farmaci per cure palliative in misura di gran lunga inferiore rispetto a quelle previste per legge; nel corso delle attività investigative e a seguito delle perquisizioni nelle abitazioni del personale indagato destinatario di misure restrittive sarebbero stati rinvenuti costosi farmaci in carico alla struttura sanitaria dove gli stessi prestavano servizio, accertando così anche la mancanza dei controlli previsti dalla legge; i gravi fatti sopra riferiti testimoniano lo stato di forte criticità nel quale versa la sanità nella regione Campania, che la gestione commissariale svolta, a giudizio dell'interrogante, in evidente conflitto di interessi, dallo stesso presidente Vincenzo De Luca, che permane nel doppio ruolo di controllore-controllato, ha contribuito ad aggravare –: se il Governo sia a conoscenza di quanto descritto in premessa e se ritenga di dover con urgenza assumere, per quanto di competenza, le iniziative consequenziali necessarie a garantire che fatti di una gravità assoluta come questi non si ripetano più in futuro; se il Governo non intenda adottare le iniziative di competenza, necessarie e ineludibili, per la revoca del commissario ad acta in carica e la nomina di un commissario terzo, imparziale e competente, in grado di risanare la sanità regionale, garantendo il rispetto del principio di legalità (articolo 1, comma 1, della legge n. 241 del 1990 e successive modificazioni e integrazioni), del principio di buon andamento (articolo 97 della Costituzione) e del principio di doverosa tutela del diritto alla salute quale fondamentale diritto dei cittadini e interesse primario della collettività (articolo 32 della Costituzione). (4-01481)