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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01549 presentata da BIGNAMI GALEAZZO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 05/11/2018

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-01549 presentato da BIGNAMI Galeazzo testo di Lunedì 5 novembre 2018, seduta n. 76 BIGNAMI . — Al Ministro per i beni e le attività culturali . — Per sapere – premesso che: da diversi giorni sulla stampa locale ( Il Resto del Carlino – Bologna) si leggono notizie relative alla vicenda della «Capannina» di Bologna, immobile ospitante la storica discoteca bolognese e che la Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio competente ha annunciato di voler demolire; l'intera vicenda in realtà appare quantomeno bizzarra: la Soprintendenza aveva inizialmente rilasciato parere di conformità paesaggistica, parere che il 30 ottobre 2018 è stato poi annullato in autotutela; sulla stampa locale del 1° novembre 2018 ( Il Resto del Carlino – Bologna), la società proprietaria dell'immobile annuncia danni per 4,1 milioni di euro al comune di Bologna in caso di demolizione; secondo i legali dell'imprenditore il «pasticcio» sarebbe stato creato dal comune che, dopo la richiesta di condono edilizio del 1985, concesse il condono stesso nel 1995 senza motivarlo in modo sufficiente rispetto al vincolo che dal 1955 tutela i Colli bolognesi. Dettaglio che non è sfuggito alla Soprintendenza che, già nel 1995, annullò il via libera del comune e aprì un contenzioso con il Tar conclusosi nel 2016; è indubbio, tuttavia, a parere dell'interrogante, che il parere favorevole della Soprintendente, del 10 ottobre 2018, sulla compatibilità dell'immobile rispetto al contesto paesaggistico di riferimento, abbia creato ulteriore confusione, se non addirittura un danno in relazione a ulteriori ricorsi che si profilano da parte della società, anche verso il Ministero per i beni e le attività culturali a causa del ripensamento sul parere stesso; il parere vincolante e favorevole recitava: «poiché trattasi di opere consistenti prevalentemente in strutture nel sottosuolo e, in parte, in alzato, ma con volumi di minimo impatto e comunque siti in un contesto in cui la cortina verde alberata su ogni lato rende pressoché non visibili le strutture di forma semplice regolare e di “natura” costruttiva tradizionale»; il parere stesso è stato poi ribaltato con la pronuncia del 30 ottobre 2018 e il relativo annullamento in autotutela –: se il Ministro interrogato intenda valutare di assumere iniziative per la rimozione del Soprintendente di cui in premessa vista l'ampia confusione generata; se intenda acquisire dati e documentazione volti ad accertare la sussistenza di eventuali profili di responsabilità del Soprintendente sopra richiamato ed assumere le conseguenti iniziative di competenza nei suoi confronti; se il Ministro intenda porre in essere iniziative normative volte alla soppressione delle soprintendenze, il più delle volte enti inutili, a parere dell'interrogante, e che costituiscono un appesantimento burocratico assolutamente pleonastico. (4-01549)