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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01618 presentata da BIGNAMI GALEAZZO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 12/11/2018

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-01618 presentato da BIGNAMI Galeazzo testo di Lunedì 12 novembre 2018, seduta n. 81 BIGNAMI . — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: il 15 ottobre 2018 la regione Emilia-Romagna ha diffuso la relazione annuale sulle Ivg (interruzioni volontarie di gravidanza) nella quale si parla di un calo di 558 unità pari al -7 per cento rispetto al 2016; nella relazione, tuttavia, non si parla dei dati relativi alla distribuzione delle cosiddette «pillole del giorno dopo» (in Emilia-Romagna gratuita fino a 26 anni) e che, come noto, possono agire anche in alcuni casi come abortivo; nella relazione si parla inoltre di azioni messe in atto per la prevenzione dell'aborto. In realtà, si sottovalutano parametri critici come i dati sulle malattie sessualmente trasmissibili, i dati sulle infertilità, le Ivg ripetute (cioè praticate da donne che hanno già abortito) che sono, da oltre 10 anni, intorno al 30 per cento; un ruolo chiave in tale contesto è ovviamente rivestito dai consultori familiari i quali andrebbero deputati a fornire non solo una serie di servizi sanitari in modo asettico, ma dovrebbero essere caratterizzati anche dalla presenza di concreti supporti psicologici e sociali volti prioritariamente alla tutela della vita e alla promozione della famiglia, prevedendo e prevenendo le situazioni di crisi e sostenendo la stessa nel suo intero ciclo vitale; i consultori dovrebbero, in altre parole, ispirarsi, nella loro azione, ai principi sanciti dalla Costituzione la quale tutela la famiglia quale società naturale fondata sul matrimonio e quale istituzione finalizzata al servizio della vita, all'istruzione ed all'educazione dei figli, tutelando l'unità familiare, la fecondità, la maternità e l'infanzia; la stessa legge n. 194 del 1978 prevede, all'articolo 2, primo comma, lettera d), che i consultori contribuiscono «a far superare le cause che potrebbero indurre la donna all'interruzione della gravidanza» e che «i consultori sulla base di appositi regolamenti o convenzioni possono avvalersi, per i fini previsti dalla legge, della collaborazione volontaria di idonee formazioni sociali di base e di associazioni del volontariato, che possono anche aiutare la maternità difficile dopo la nascita» –: quali iniziative intenda assumere, per quanto di competenza, per riformare il sistema complessivo dei consultori i quali dovrebbero agire supportando con atti concreti la donna, al fine di permetterle la prosecuzione della gravidanza; quali iniziative di competenza si intendano assumere per coinvolgere nell'attività svolta dai consultori, e anche attraverso eventuali contributi, quelle formazioni di base e associazioni di volontariato che operano per il sostegno alle donne che vivono una gravidanza difficile o inattesa e per la tutela della vita del concepito; se si intendano adottare le iniziative di competenza per la definizione di linee guida specifiche per la redazione, da parte delle regioni, della relazione sulle Ivg prevedendo che la relazione stessa contenga anche dati relativi all'uso delle pillole «del giorno dopo», alle malattie sessualmente trasmissibili e alle infertilità, oltre che i dati relativi alle motivazioni per le quali si ricorre alla Ivg e alle modalità di supporto e di sostegno alla donna volte a consentire la prosecuzione della gravidanza. (4-01618)