Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01706 presentata da BIGNAMI GALEAZZO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 26/11/2018

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-01706 presentato da BIGNAMI Galeazzo testo di Lunedì 26 novembre 2018, seduta n. 90 BIGNAMI . — Al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che: a fine luglio 2018, secondo i dati dell'Agenzia per la coesione, la spesa complessiva certificata a Bruxelles relativamente alle risorse «Pon Metro», programma operativo nazionale 2014-2020 finanziato per quasi 900 milioni di euro con risorse del fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e del Fondo sociale europeo (Fse), più la quota di cofinanziamento nazionale, era lievemente superiore ai 41 milioni di euro, cifra lontana dai 120 milioni di euro, obiettivo fissato nel 2018 (fonte: http://mobile.ilsole24ore.com ); generalmente, tali risorse vengono investite nella riqualificazione delle città, delle loro periferie, in interventi per la mobilità sostenibile; tra le città più virtuose nell'utilizzo di tali fondi vi sono Firenze e Milano. A seguire Bari che è arrivata a spendere oltre il 90 per cento delle risorse a disposizione. Tra i casi meno virtuosi, Napoli, Messina e Bologna che sono arrivate e utilizzare solo tra lo 0,1 per cento e l'1 per cento dei fondi; il programma di utilizzo, in realtà, risulterebbe piuttosto complesso, con un modello di governance molto particolare e ben 14 organismi intermedi, uno per ogni città. Sempre secondo la fonte stampa de « Il sole 24ore », i fattori determinanti utili a spiegare il divario tra città nell'utilizzo delle suddette risorse sono: 1) l'assetto organizzativo della città e la loro capacità di adeguare le proprie strutture e procedure alle nuove responsabilità assegnatele dal Pon; 2) il livello di innovatività di alcuni ambiti di azione, su tutti quello dell'inclusione sociale, che ha determinato tempi più lunghi per l'avvio dei progetti, soprattutto in contesti (per lo più del Sud) che non avevano mai sperimentato l'approccio integrato proposto dal Pon; 3) la natura dei progetti, in particolare quelli assimilabili alla categoria «lavori pubblici», più frequenti al Sud anche per la maggiore quantità di fondi disponibili, che hanno tempi di avvio molto lunghi, dilatati anche dal nuovo codice appalti, il cui complesso iter di riforma avviato nel 2016 è ancora in corso –: se sia a conoscenza dei fatti di cui in premessa; quali iniziative, anche di carattere normativo, si intendano mettere in campo per semplificare il programma «Pon Metro» in relazione all'utilizzo delle risorse stesse; se si intenda avviare, o sia stato già avviato, un monitoraggio rispetto all'utilizzo delle risorse del programma «Pon Metro», valutando in particolare l'applicazione delle buone pratiche di utilizzo della città più virtuose e adottando iniziative per garantire anche per le realtà più critiche, un utilizzo puntuale e completo di tali risorse; nel caso in cui tale monitoraggio sia già stato avviato per i programmi precedenti, quali siano i dati e le criticità emerse; quali eventuali conseguenze deriverebbero dal mancato utilizzo delle risorse stesse e in che modo, eventualmente, si intenda intervenire per evitare che tali risorse vadano perse e restino dunque inutilizzate. (4-01706)