Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01714 presentata da BIGNAMI GALEAZZO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 26/11/2018
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-01714 presentato da BIGNAMI Galeazzo testo di Lunedì 26 novembre 2018, seduta n. 90 BIGNAMI . — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che: la regione Emilia-Romagna, con legge regionale n. 23 del 2011, ha delegato all'Agenzia territoriale Emilia-Romagna servizi idrici e rifiuti (Atersir) molte delle funzioni precedentemente attribuite alla regione; in tale regione operano da tempo servizi di gestione dei rifiuti in regime di prorogatio di contratti scaduti, potenzialmente avvantaggiando i due operatori principali del mercato, facenti capo ai gruppi Iren ed Hera, entrambe società partecipate da molte amministrazioni pubbliche ma non solo; l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha predisposto una indagine conoscitiva del mercato della gestione dei rifiuti solidi urbani, la cosiddetta «IC 49», chiusa con il provvedimento n. 25823 del 21 gennaio 2016; nell'indagine conoscitiva si afferma che: «si ritiene necessario che la durata degli affidamenti non superi un tetto massimo di cinque anni stabilito in via normativa»; «con riguardo al profilo dimensionale delle attività che caratterizzano la filiera della gestione dei rifiuti urbani, in coerenza con le dimensioni ottimali per lo svolgimento del servizio, i bacini per la raccolta dovrebbero essere il risultato di aggregazione del territorio dei Comuni più piccoli in un unico lotto e del frazionamento del territorio dei grandi Comuni in più lotti»; «sotto il profilo della governance degli affidamenti dei diversi servizi, è auspicabile che venga mantenuta separata la gestione dei due segmenti della filiera (raccolta e fasi a valle)»; risulta agli atti che, a seguito dell'approvazione della legge regionale n. 16 del 18 luglio 2017, il segretario generale dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, ha già inoltrato nell'anno 2017 «al Dipartimento Affari Regionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri una segnalazione ai sensi dell'articolo 22 della legge n. 287 del 1990 in merito agli effetti restrittivi della concorrenza della novella normativa, ai fini degli eventuali adempimenti di competenza»; nel comune di Imola (BO), è attivo da oltre quarant'anni, un impianto di smaltimento rifiuti nel suolo (discarica), su terreno calanchivo, con problemi di contaminazione interna ed esterna al sito riscontrati dai recenti accertamenti di Arpae; la proprietà del sito è del Consorzio Con.Ami, cui partecipano 23 comuni dell'area bolognese, ravennate e fiorentina, mentre la gestione dell'impianto è stata affidata tramite contratto a Herambiente; l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, in merito al contratto di affidamento della gestione della discarica, ha rilevato, con la nota AS1526 del 4 luglio 2018: «il contratto di affitto di cui trattasi attribuisce in capo al gestore una esclusiva di fatto nel servizio di smaltimento in discarica, senza che tale soggetto sia stato selezionato mediante idonee procedure a evidenza pubblica»; «... criticità concorrenziali derivanti dalla carenza di un titolo legittimo per la gestione della discarica “Tre Monti” da parte della società Herambiente S.p.A., evidenziando come tale assetto della gestione della discarica, peraltro, rischia di avvantaggiare il gestore anche nella partecipazione alle future gare per il servizio di gestione dei rifiuti urbani»; sempre l'Antitrust, con la nota AS1533 del 4 luglio 2018, indirizzata alla regione Emilia-Romagna e ad Atersir, ha evidenziato come, nei bandi di gara indetti da quest'ultima e aventi a oggetto l'affidamento «della gestione integrata dei servizi di igiene urbana» nelle province di Piacenza, Parma e Ravenna-Cesena, vi siano elementi «in evidente contrasto con la normativa a tutela della concorrenza e con il tradizionale orientamento espresso dall'Autorità, tra l'altro anche nell'indagine conoscitiva IC49...» –: se non ritenga opportuno adottare un'iniziativa normativa per sancire una più netta separazione tra gli operatori che effettuano la gestione dei rifiuti urbani e quelli che effettuano lo smaltimento, anche sulla base degli elementi acquisiti in relazione a quanto sta accadendo in Emilia-Romagna. (4-01714)