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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01766 presentata da BIGNAMI GALEAZZO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 29/11/2018

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-01766 presentato da BIGNAMI Galeazzo testo di Giovedì 29 novembre 2018, seduta n. 93 BIGNAMI . — Al Ministro della salute, al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale . — Per sapere – premesso che: l'Anagrafe degli italiani residenti all'estero, meglio nota con l'acronimo AIRE, è il registro dei cittadini italiani che risiedono all'estero. È stata istituita con la legge n. 470 del 27 ottobre 1988; sono pervenute all'interrogante segnalazioni dalle quali emergerebbe, per gli italiani trasferitisi in Paesi europei criticità nel rilascio della Team (tessera sanitaria europea); ai cittadini bolognesi iscritti all'Aire, gli uffici estero dell'Ausl di Bologna avrebbero indicato che, ogni volta che tornano in Italia, partendo dalla loro località estera di residenza, devono richiedere un certificato provvisorio; in particolare, il modello S1 darebbe diritto, per i titolari di pensione contributiva italiana che hanno trasferito la residenza in uno stato dell'Unione europea, all'assistenza sanitaria all'estero con le stesse modalità previste per l'assistito locale con oneri a carico dello Stato italiano; se, però, un titolare di modello intende rientrare o soggiornare in altro Stato europeo diverso da quello di residenza, per un periodo superiore a 30 giorni, occorre chiudere il modello S1 per poi emetterlo nuovamente al rientro nello Stato di residenza e farsi rilasciare un certificato provvisorio della validità massima di sei mesi; in altre parole, la procedura burocratica consiste nel richiedere, prima di partire, un certificato provvisorio (valido per un periodo massimo di 6 mesi e in un solo Paese dell'Unione europea), previa restituzione all'Italia del Modello S1 (col quale si ha l'assistenza sanitaria nel Paese estero di residenza ma la si perde in Italia), ottenibile solo dopo che si sia fatta debita richiesta al Ministero della salute del Paese estero di residenza; tale situazione arrecherebbe disagi, non solo per accedere alle cure, ma anche di natura procedurale e burocratica ogni volta che ci si reca in un Paese europeo diverso da quello di residenza, Italia compresa –: se al Governo risultino le criticità di cui in premessa, inerenti alle procedure di rilascio della Team per cittadini italiani residenti all'estero; se il tesserino in questione copra anche l'assistenza nei Paesi europei attraversati durante il viaggio e prima di arrivare a destinazione; se e quali iniziative il Governo intenda adottare per semplificare l’ iter burocratico sopracitato evitando criticità per gli italiani residenti all'estero; se il Governo intenda attivarsi presso le istituzioni europee per consentire a un cittadino italiano, residente all'estero, di possedere un tesserino sanitario europeo valido a tempo indeterminato e in tutti i Paesi dell'Unione europea, emesso dall'Italia o dal Paese estero di residenza e utilizzabile in caso di necessità, senza dover ricorrere a continue procedure burocratiche. (4-01766)