Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01770 presentata da BIGNAMI GALEAZZO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 05/12/2018

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-01770 presentato da BIGNAMI Galeazzo testo di Mercoledì 5 dicembre 2018, seduta n. 94 BIGNAMI . — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: la vigente normativa, in tema di retribuzione per i dirigenti medici che scelgano la libera professione extramoenia e senza un rapporto di esclusività con l'azienda, prevede tre principali diversità di trattamento per i medici stessi relativamente alla indennità di esclusività, premio di produzione e part-time ; si tratta, in particolare, di medici afferenti al servizio sanitario nazionale che, per vari motivi, hanno optato per il regime di dirigente medico senza rapporto di esclusività con l'azienda, magari aprendo studi e ambulatori privati (senza dunque utilizzare le mura e i servizi della struttura pubblica), con i relativi costi di investimento e i conseguenti rischi di impresa; la normativa nazionale e il contratto collettivo nazionale impongono, doverosamente, a questi medici gli stessi obblighi lavorativi. Permangono però notevoli differenze retributive. L'indennità di esclusività, ad esempio, può superare i 700 euro al mese dopo 5 anni di anzianità e i 1000 euro al mese dopo i 15 anni; il premio di produzione, inoltre, è erogato dall'azienda in base alla qualità della prestazione del singolo professionista ma solo per i medici intramoenia; infine il part-time regolamentato per i soli dirigenti medici in rapporto esclusivo; tali disparità di trattamento si basano sull'unico assunto di aver effettuato la scelta di lavorare anche extramoenia . Si consideri che l'apertura di studi e ambulatori privati, con conseguente rischio di impresa, necessita di anni di esperienza e, pertanto, i validissimi medici che riescono ad avviare tali attività, vengono paradossalmente pagati meno dall'azienda sanitaria; la previgente normativa prevedeva invece la possibilità di scegliere un'attività ospedaliera a tempo pieno (38 ore settimanali) o a tempo definito (28 ore settimanali) con diverso trattamento economico. Attualmente, invece, a parità di orario settimanale, i professionisti che operano anche extramoenia sono soggetti a una disparità di trattamento, con impossibilità di progressione di carriera e di partecipazione alla divisione degli utili se si raggiungono obiettivi di risultato –: se intenda assumere le iniziative di competenza, anche di carattere normativo, per superare le disparità di trattamento economico per i professionisti che operano in extramoenia e al fine di valorizzare i professionisti stessi che, oltre a lavorare con l'azienda pubblica, assumono un rischio di impresa con l'apertura di studi e ambulatori privati, i quali, spesso, sopperiscono alle carenze del sistema pubblico stesso. (4-01770)