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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/01059 presentata da ZANELLA FEDERICA (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 05/12/2018

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-01059 presentato da ZANELLA Federica testo di Mercoledì 5 dicembre 2018 in Commissione IX (Trasporti) ZANELLA e SOZZANI . — Al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che: l'emittenza radiotelevisiva privata locale rappresenta un essenziale baluardo per il pluralismo dell'informazione e offre lavoro a circa 5.000 persone, tra cui molti giornalisti; il Ministro interrogato è più volte intervenuto contro questa categoria, auspicando la fine di molte realtà editoriali e dimostrando evidente fastidio per il pluralismo e per la libertà di stampa che, va ricordato, è sancita dall'articolo 21 della Costituzione. Vale la pena chiedersi se le manovre in atto non siano volte a eliminare una parte della libera informazione, che evidentemente disturba perché non gestibile, né sottomessa; il dibattito sulla liberazione delle frequenze della banda 700 in relazione all'asta per le frequenze 5G, conclusasi il 2 ottobre 2018, pare incentrato soprattutto sulla soppressione della riserva di un terzo della capacità trasmissiva assicurata per legge alle emittenti locali; in merito a ciò, il sottosegretario di Stato allo sviluppo economico ha confermato, rispondendo all'atto n. 5-00600, che il Governo sta valutando la revisione di detta riserva, senza ulteriori specifiche; l'asta ha garantito un introito di 4 miliardi di euro in più rispetto alla stima indicata nella legge di bilancio 2018, ma ciononostante il Governo non mostra alcuna intenzione di ristorare in maniera più adeguata la perdita di capacità trasmissiva per quanto concerne le tv, né di reimpiegare tali risorse per interventi adeguatamente finanziati, mirati e concreti sul settore, mentre si limita a impiegare queste risorse per ridurre il debito; vi è la volontà dichiarata di rivedere, se non proprio eliminare, quanto previsto dalla legge di stabilità 2016 che regola l'impiego dell'extra gettito Rai, cioè le eventuali maggiori entrate dal canone, prevedendo un finanziamento fino a 125 milioni di euro annui del fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione, a sostegno dell'editoria e dell'emittenza radiotelevisiva locale; tutto ciò è fortemente discrasico rispetto a quanto asserito dal Ministro interrogato durante l'unica audizione del 26 luglio 2018 nella IX Commissione della Camera, sulla necessità di accelerare l'erogazione dei contributi relativi alle annualità 2017/18 poiché fondamentali per la sopravvivenza di molte realtà radiotelevisive locali di cui sottolineava l'importanza –: quali siano le intenzioni del Governo in relazione ai finanziamenti pubblici all'editoria radiotelevisiva locale privata e come intenda garantire, in termini economici e di capacità trasmissiva, la continuità aziendale e il futuro delle televisioni locali, stante la volontà, se confermata, di intervenire sulla riserva di un terzo della capacità trasmissiva in seguito al rilascio della banda 700. (5-01059)