Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01898 presentata da VIETINA SIMONA (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 19/12/2018

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-01898 presentato da VIETINA Simona testo di Mercoledì 19 dicembre 2018, seduta n. 103 VIETINA e BIGNAMI . — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro per la pubblica amministrazione . — Per sapere – premesso che: il decreto ministeriale n. 226 del 2011 regolamenta la «Gara per il servizio pubblico di distribuzione del gas naturale», servizio pubblico locale che il cosiddetto «decreto Letta» del 2000 pone in capo ai comuni; la vigente normativa contiene un pesante vulnus che non consente il riconoscimento della quota ammortamenti tariffari ai comuni e alle loro società patrimoniali delle reti, nel caso in cui questi soggetti siano proprietari delle reti o di porzioni di rete del gas messe a disposizione del gestore del servizio. Nel caso di Forli-Cesena si parla di una somma annua di circa 5 milioni di euro da moltiplicare per i 12 anni di concessione, per un totale di 60 milioni di euro (link fonte; http://www.sciara.eu) ; la disciplina delle gare per ambito, infatti, prevede fra gli oneri da riconoscere ai proprietari delle reti, oltre alla quota di remunerazione anche la «quota ammortamento» sul valore dei beni affidati per lo svolgimento del servizio. Immotivatamente però tale quota non è riconosciuta dal decreto ministeriale 12 novembre 2011, n. 226, sulle «gare gas», nel caso in cui i beni siano di proprietà dei comuni o delle società delle reti (soggetti di diritto privato partecipati dai comuni). Tale riconoscimento è oggi ingiustamente previsto solo per i beni (le reti) delle società private e delle utility ; il tema è stato trattato anche in occasione di convegni di settore e risulta che diverse siano state le richieste formali al Ministero dello sviluppo economico che avrebbe dichiarato di recente di voler correggere il testo normativo, confermando tale volontà anche in occasione dell'assemblea nazionale Anci 2017 a Vicenza; purtroppo, a quella volontà non è stato ancora dato seguito. In tale sede si porta, ad esempio, il caso di Unica Reti, società a totale partecipazione pubblica di Forlì-Cesena e proprietaria delle reti gas che saranno messe a gara e che, dal 2014, attende che il Ministero dello sviluppo economico approvi il riconoscimento della quota ammortamenti anche ai comuni o loro società delle reti. Intanto, l'Atem Forlì-Cesena non ha ancora potuto bandire la propria «gara gas», già pronta e autorizzata dall'autorità nazionale dal settembre 2016, con conseguente ritardo anche per il complesso di investimenti previsti per il territorio come opere pubbliche e interventi di efficientamento energetico e di innovazione tecnologia –: quali iniziative di competenza il Governo intenda promuovere per sanare con urgenza il vulnus normativo che non consente il riconoscimento della quota ammortamenti tariffari ai comuni e alle loro società patrimoniali delle reti. (4-01898)