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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. DI BILANCIO 9/01334-B/220 presentata da CASCIELLO LUIGI (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 29/12/2018

Atto Camera Ordine del Giorno 9/01334-B/220 presentato da CASCIELLO Luigi testo presentato Sabato 29 dicembre 2018 modificato Domenica 30 dicembre 2018, seduta n. 106 La Camera, premesso che: il disegno di legge di Bilancio introduce norme che incidono sul sistema dei contributi a sostegno dell'editoria; a tal fine definisce la progressiva riduzione, fino alla completa abolizione dei contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici; il Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione innovato con legge n.198 del 2016 era destinato al sostegno dell'editoria e dell'emittenza radiofonica e televisiva locale e che la stessa legge n.198 del 2016 aveva già ridefinito e ristretto il campo di applicazione e la platea dei beneficiari dei contributi diretti alle imprese editrici escludendo esplicitamente dal finanziamento organi di informazione di partiti, movimenti politici e sindacali; periodici specialistici a carattere tecnico, aziendale, professionale o scientifico; imprese editrici di quotidiani e periodici che fanno capo a gruppi editoriali quotati o partecipati da società quotate in mercati regolamentati; la disciplina dei contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici è stata rivista recentemente con decreto legislativo n.70 del 2017, in attuazione della delega di cui alla legge n.198 del 2016; già in occasione dell'esame di quel provvedimento fu evidenziata la pesante situazione di crisi in cui versa il settore che vede da anni ridursi il numero di copie vendute e gli investimenti pubblicitari; il corrispondente incremento della vendita dell'editoria online non supplisce in alcun modo allo stato di crisi; ormai da anni si assiste ad una continua contrazione delle risorse pubbliche destinate al settore e che il sostegno è rivolto soprattutto alla piccola editoria che è meno strutturata industrialmente, ma più presente nelle realtà territoriali locali, svolgendo un ruolo di voce alternativa rispetto ai giornali nazionali; queste realtà sono concreta espressione del pluralismo dell'informazione e che per favorire e garantire tale pluralità e l'indipendenza dell'informazione non si può prescindere dal prevedere un sistema di sostegno al settore, soprattutto alle piccole realtà territoriali che non possono competere con i grandi gruppi editoriali; la tutela del pluralismo informativo si fonda sul principio della libertà di manifestazione del pensiero che trova esplicita tutela nell'articolo 21 della Costituzione, principio che prevede sia il diritto attivo di informare che il diritto passivo di essere informati e di accedere alle informazioni e che tale diritto può essere garantito soltanto attraverso la garanzia di una reale e concreta pluralità delle fonti di informazione che è l'unica che assicura la circolazione reale delle idee; le imprese del settore editoriale, soprattutto quelle di dimensioni più piccole, hanno bisogno di un sistema di regole certe per definire la propria politica imprenditoriale, il volume degli investimenti e del capitale umano coinvolto; l'importanza di una editoria libera e plurale chiederebbe da parte del Governo interventi tesi a favorire l'equilibrio delle aziende e di sostenerne il loro buon stato di salute, impegna il Governo in considerazione di quanto espresso in premessa in merito alla natura e alle dimensioni delle imprese destinatarie dei contributi del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione nonché alla tipologia di pubblico cui la loro attività è destinata, a rimandare alla definizione di una legge quadro la disciplina del settore prevedendo anche il coinvolgimento dei soggetti direttamente interessati dalla definizione degli interventi. 9/1334-B/ 220 . Casciello , Gelmini , Marrocco , Fornaro , Enrico Borghi , Mulè , Bond , Baratto , D'Ettore , Baroni , Ravetto , Zanella , Fatuzzo , Ferri , Fragomeli .