Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/01182 presentata da ORLANDO ANDREA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 09/01/2019
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-01182 presentato da ORLANDO Andrea testo di Mercoledì 9 gennaio 2019, seduta n. 107 ORLANDO e BRAGA . — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che: il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ha comunicato, il 31 dicembre 2018 sul suo profilo Facebook, di avere bloccato gli aumenti dei pedaggi autostradali chiesti dai gestori per il «90 per cento della rete»; dai media si è appreso che «ad oggi sono percorribili senza rincari 5.208 chilometri. Cioè l'88,75 per cento della lunghezza complessiva della rete autostradale nazionale a pedaggio (5.868 chilometri)». Nei restanti 660 chilometri i pedaggi sono aumentati per undici delle ventisei concessionarie autostradali. Secondo i dati dell'Onlit invece risultano in realtà sottoposti ai rincari ben 854,6 chilometri di autostrade, quasi il 15 per cento del totale; tra le tratte autostradali che hanno subito un aumento del pedaggio ci sono quelle di maggior interesse per la Liguria, terra che già soffre una situazione di isolamento a causa del crollo del Ponte Morandi. In particolare sono aumentati i pedaggi per l'Autostrada della Cisa, la Torino-Savona, la Savona-Ventimiglia e la Milano-Serravalle, collegamento importante tra Genova e Milano; la Milano-Serravalle ha invece sospeso l'aumento fino al 31 gennaio, ma dal 1° febbraio aumenterà i pedaggi del 2,62 per cento. Salt (tronco Autocisa) li aumenterà dell'1,86 per cento, Autostrada dei Fiori (tronco A10) dello 0,71 per cento, Autostrada dei Fiori (tronco A6 Torino-Savona) del 2,22 per cento; per quale motivo il Governo abbia scelto di discriminare, non sterilizzando gli aumenti come fatto con il resto delle tratte autostradali, una regione come la Liguria che è in piena emergenza isolamento dopo il crollo del «ponte Morandi» e che vive una cronica carenza di collegamenti col resto del Paese e d'Europa non essendo ancora stati realizzati importanti interventi infrastrutturali che consentirebbero di spostare i traffici su rotaia, come il Terzo Valico, il raddoppio della linea ferroviaria di Ponente, la Pontremolese. (5-01182)