Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/01186 presentata da NEVI RAFFAELE (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 09/01/2019
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-01186 presentato da NEVI Raffaele testo di Mercoledì 9 gennaio 2019, seduta n. 107 NEVI , SPENA , ANNA LISA BARONI , SANDRA SAVINO e CAON . — Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo . — Per sapere – premesso che: quindici anni fa l'Italia era il primo produttore di olio al mondo. Oggi il Belpaese arranca dietro la Spagna, ha il saldo della bilancia commerciale in negativo e assiste, anno dopo anno, alla perdita di quote di mercato. La produzione spagnola stimata quest'anno in 1,6 miliardi di chilogrammi è superiore di oltre sei volte a quella nazionale, che potrebbe essere addirittura sorpassata da quella della Grecia e del Marocco; secondo un rapporto Ismea (su dati Istat e Agea) la produzione dell'olio made in Italy è passata dalle 600 mila tonnellate del 2008, alle 506 mila del 2012, per poi crollare a 222 mila nel 2014 e 182 mila nel 2016. Alle 400 mila tonnellate registrate nel 2017, si contrappongono le 200 mila tonnellate del 2018; con il crollo dei raccolti 2018 le importazioni di olio di oliva dall'estero sono destinate a superare abbondantemente il mezzo miliardo di chilogrammi con il risultato che sul mercato nazionale più di due bottiglie di olio di oliva su tre conterranno prodotto straniero. Coldiretti denuncia il mancato rispetto del regolamento (CE) n. 182/2009 della Commissione, del 6 marzo 2009, attuato con decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo 10 novembre 2009 in materia di etichettatura d'origine degli olii in commercio; sul piano strutturale, vanno affrontate le molteplici criticità, dalla inarrestabile strage provocata dalla Xylella (1,2 miliardi di danni già stimati), al sostegno alle aziende in crisi, alle contraffazioni, dall'invasione di olio straniero a dazio zero, al falso made in Italy , per salvare un settore strategico per l'economia, l'occupazione e la sicurezza dei consumatori. Senza sostegni consistenti migliaia di aziende e di frantoi rischiano di chiudere con conseguenze disastrose; il settore olivicolo conta oltre 400mila aziende agricole specializzate in Italia e può contare sul maggior numero di olii extravergine a denominazione in Europa (43 DOP e 4 IGP) con un patrimonio di 250 milioni di piante e 533 varietà di olive, il più vasto tesoro di biodiversità del mondo; negli ultimi 15 anni la Spagna ha fatto quattro piani olivicoli straordinari che hanno permesso la sostituzione delle piante vecchie e poco produttive con piante nuove con i risultati sopra evidenziati –: al di là dell'annunciato decreto sulla Xylella , quali iniziative intenda adottare in merito alle problematiche esposte in premessa, in particolare per quel che riguarda la predisposizione di un nuovo piano olivicolo nazionale straordinario sul modello spagnolo, volto a rilanciare il settore con una strategia nazionale e investimenti adeguati. (5-01186)