Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01940 presentata da BRAGA CHIARA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 09/01/2019
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-01940 presentato da BRAGA Chiara testo di Mercoledì 9 gennaio 2019, seduta n. 107 BRAGA , BURATTI , DEL BASSO DE CARO , MORASSUT , MORGONI , ORLANDO , PELLICANI e PEZZOPANE . — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che: secondo quanto si apprende da agenzie stampa, articoli apparsi sui quotidiani nazionali e nella rete web sarebbero state autorizzate nuove attività di ricerca petrolifera nel Mar Ionio; in Italia la legge di stabilità 2016, entrata in vigore il 1° gennaio 2016, ha modificato in misura significativa la normativa in materia di ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi (cosiddetta attività upstream ), intervenendo in particolare sull'articolo 38 del decreto «Sblocca Italia», ma anche su altre precedenti norme in materia di energia (articolo 6, comma 17, del decreto legislativo n. 152 del 2006; articolo 57, comma 3 -bis , del decreto-legge n. 5 del 2012; articolo 1, comma 8 -bis , della legge n. 239 del 2004 «legge Marzano energia»). In particolare la citata legge ha disposto il divieto di trivellazione nelle aree marine protette e nel raggio delle 12 miglia. Il comma 239 dell'articolo 1, intervenendo sull'articolo 6, comma 17, del decreto legislativo n. 152 del 2006, ha confermato il divieto di ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi all'interno del perimetro delle aree marine e costiere protette e nelle zone di mare poste entro 12 miglia dalle linee di costa lungo l'intero perimetro costiero nazionale e dal perimetro esterno delle suddette aree marine e costiere protette e ha eliminato le norme che consentivano una serie di deroghe a tale divieto (queste «deroghe» al divieto «di fare trivellazioni» erano state introdotte nel 2006 dal III Governo Berlusconi); il decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 145, sull’«Attuazione della direttiva 2013/30/UE sulla sicurezza delle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi e che modifica la direttiva 2004/35/CE», prevede, all'articolo 25, comma 3, che il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, anche avvalendosi dell'Ispra, trasmetta annualmente alle Commissioni parlamentari competenti un rapporto sugli effetti per l'ecosistema nella tecnica dell’ airgun ; ad oggi agli interroganti risulta che tale relazione non sia stata ancora presentata e che il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare sia quindi in ritardo rispetto alle sopracitate previsioni normative –: in quali tempi il Ministro interrogato intenda presentare alle Commissioni parlamentari competenti il citato rapporto sugli effetti per l'ecosistema marino della tecnica dell’ airgun , essendo trascorsa la citata scadenza normativa. (4-01940)