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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01945 presentata da BARTOLOZZI GIUSI (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 09/01/2019

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-01945 presentato da BARTOLOZZI Giusi testo di Mercoledì 9 gennaio 2019, seduta n. 107 BARTOLOZZI . — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che: il Corpo della polizia penitenziaria è composto da 35 mila uomini e donne (31 mila i primi, circa 4 mila le seconde) i quali vengono oberati di lavoro, a fronte della evidente carenza di personale, e sono, molto spesso, costretti a svolgere il loro incarico in un clima incandescente; la popolazione carceraria aumenta ma di contro non cresce il numero degli agenti della polizia penitenziaria, tanto che in taluni istituti è previsto un agente per ogni 3,8 detenuti; nonostante le avversità nelle quali conducono il proprio lavoro, i poliziotti penitenziari nel primo semestre del 2018 hanno sventato 585 tentativi di suicidio da parte dei detenuti e sono intervenuti per bloccare 5.157 atti di autolesionismo; i dati riportati dal dipartimento dell'amministrazione penitenziaria delineano un quadro allarmante: a fronte di una capienza regolamentare di 50.581 reclusi, al 31 dicembre 2018 gli istituti di pena ospitano 59.655 detenuti, di cui 20.255 stranieri; il malessere vissuto dai carcerati, anche a causa del limitato spazio vitale, condizione che acuisce le tensioni, si riflette sugli agenti, che condividono con i condannati la quotidianità tra le sbarre e persino la scelta di togliersi la vita: se nel 2018 si sono suicidati 65 detenuti, negli ultimi tre anni si è registrato il suicidio di 55 poliziotti e dal 2000 ad oggi i suicidi sono stati oltre 110; i numeri appena riportati consegnano la fotografia di un sistema penitenziario che non funziona come dovrebbe, in quanto le carceri dovrebbero essere ambienti in cui si sceglie di rinascere, intraprendendo un nuovo percorso esistenziale, alternativo alla devianza e non luoghi in cui la violenza, soprattutto contro gli agenti, è protagonista assoluta; a ciò si aggiunge che i provvedimenti adottati dal Governo hanno in parte dimenticato tutti gli uomini e le donne che con grande spirito di servizio servono quotidianamente il nostro Paese e vigilano sulla sicurezza dei cittadini: le somme irrisorie stanziate nella legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145) non fanno altro che acuire le evidenti problematiche già presenti da tempo –: se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto sopra esposto; quali iniziative intenda assumere per garantire adeguati standard di sicurezza nelle strutture afferenti alla gestione del Ministero della giustizia; quali iniziative intenda intraprendere per prevenire aggressioni a danno del personale carcerario e se, anche alla luce di quanto illustrato in premessa, non ritenga di adottare iniziative per adeguare, nel più breve tempo possibile, gli organici della polizia penitenziaria negli istituti penitenziari; quali iniziative urgenti intenda adottare per garantire, da un lato, maggiore sicurezza e condizioni dignitose di lavoro per il personale penitenziario e, dall'altro, un trattamento civilmente accettabile per i detenuti; se non intenda promuovere, più in generale, una profonda e urgente riforma con riferimento all'intero sistema penitenziario italiano e all'effettività del principio di rieducazione della pena. (4-01945)