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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01172 presentata da MADIA MARIA ANNA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 09/01/2019

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-01172 presentato da MADIA Maria Anna testo di Mercoledì 9 gennaio 2019, seduta n. 107 MADIA e RIZZO NERVO . — Al Ministro per la pubblica amministrazione . — Per sapere – premesso che: il Governo in carica si è fin qui distinto per le tante contraddizioni che hanno caratterizzato il suo operato rispetto alle enunciazioni programmatiche avvenute durante la campagna elettorale per le elezioni politiche 2018; emblematico a tale proposito è l'atteggiamento assunto nei confronti del personale della pubblica amministrazione e, più in particolare, del ricambio generazionale e dello sblocco totale del turn over , che i Governi a guida PD hanno avviato e strutturato, prevedendo, tra l'altro, l'assunzione di 50 mila dipendenti precari; la Ministra interrogata aveva a più riprese affermato che tale virtuoso processo di rinnovamento sarebbe stato mantenuto, se non rafforzato, e che le assunzioni del prossimo triennio sarebbero state anticipate al 2019; una norma inserita, in fase di discussione parlamentare, nella legge di bilancio 2019, smentisce, purtroppo, i predetti buoni propositi: per mere esigenze di carattere finanziario, derivanti dall'esito del confronto con la Commissione europea e dalla conseguente necessità di reperire risorse al fine di dare copertura economica ad alcune controverse misure, il provvedimento stabilisce il divieto per la Presidenza del Consiglio dei ministri, i ministeri, gli enti pubblici non economici e le agenzie fiscali, di effettuare, in riferimento alle ordinarie facoltà assunzionali per l'anno 2019, assunzioni di personale a tempo indeterminato con decorrenza giuridica ed economica anteriore al 15 novembre 2019; tale disposizione arreca un gravissimo danno alle migliaia di precari storici della pubblica amministrazione, che, in base ai requisiti previsti dalla riforma della scorsa legislatura, avevano acquisito il diritto di essere assunti immediatamente, e pregiudica il futuro umano e professionale dei tanti giovani che dopo anni di sacrifici e di studio hanno vinto un concorso pubblico ed erano in graduatoria pronti a essere assunti a tempo indeterminato; lo stato di incertezza riguarda anche i giovani ricercatori precari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) che hanno recentemente sostenuto e vinto il concorso finalizzato alla assunzione e che si trovano in attesa della chiamata per il piano di assunzione; la situazione assume aspetti paradossali se si considera che le assunzioni dei primi classificati sono state avviate nel mese di dicembre 2018 e che a essere penalizzati sarebbero i soggetti che nella medesima graduatoria si sono classificati nelle posizioni immediatamente successive –: quali iniziative di competenza intenda adottare al fine di attenuare gli effetti più deleteri delle disposizioni legislative di cui in premessa che, con particolare riferimento agli enti di ricerca, rischiano di comprometterne l'ordinata operatività; se non intenda adottare le opportune iniziative, eventualmente anche di carattere interpretativo, volte a escludere il suddetto blocco nei confronti di quegli enti, come il Cnr, che hanno perfezionato le procedure selettive prima dell'entrata in vigore delle nuove disposizioni e che hanno già provveduto alle relative assunzioni. (5-01172)