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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01204 presentata da BUSINAROLO FRANCESCA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 15/01/2019

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-01204 presentato da BUSINAROLO Francesca testo presentato Martedì 15 gennaio 2019 modificato Martedì 19 febbraio 2019, seduta n. 129 BUSINAROLO , TRIPIEDI . — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che: si apprende da notizie di stampa ( Corriere del Veneto del 18 marzo 2018) che ormai da diverso tempo le organizzazioni sindacali e le rappresentanze sindacali unitarie di Verona hanno portato all'attenzione dell'opinione pubblica e delle autorità competenti la grave situazione di disagio dei lavoratori della sede Inps di Verona e delle relative agenzie, legata principalmente alla carenza di organico, che si è aggravata sempre più fino ad arrivare in cinque anni a un valore del -20 per cento (a dicembre 2017 n. 247 unità), rendendo impossibile la regolare gestione della mole di domande che pervengono all'Istituto, considerando anche l'elevato numero di «Naspi» per tutti i lavoratori stagionali delle strutture alberghiere e di intrattenimento presenti sul lago di Garda, con un peggioramento dei servizi erogati, la difficoltà del rispetto dei tempi soglia, il mancato raggiungimento, per la prima volta, dell'indice di qualità nell'erogazione delle pensioni di anzianità/vecchiaia degli aventi diritto, e un ritardo di 4/5 mesi dalla data di decorrenza del pensionamento; gli operatori Inps veronesi, già oberati da carichi di lavoro insostenibili e procedure inadeguate che necessitano di continui aggiornamenti e di collegamenti informatici che funzionano a singhiozzo e di flussi telematici talmente importanti da non riuscire ad essere supportati, sono penalizzati anche dalla mancanza di strumenti di lavoro, come toner e stampanti, necessari allo svolgimento dell'attività lavorativa quotidiana; in diversi casi si sono verificati anche gravi episodi di violenze verbali e fisiche nei confronti dei dipendenti dell'Istituto, da parte di cittadini esasperati, che attendono legittimamente da troppi mesi la liquidazione di una prestazione, per cui spesso è stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine; tale situazione, a cui deve aggiungersi anche il fatto che in molti casi i dipendenti di area B si ritrovano a dover svolgere il medesimo lavoro dei colleghi inquadrati in area C con notevoli differenze stipendiali, mette seriamente a rischio i servizi all'utenza; la grave carenza di personale della sede Inps veronese, la più problematica sul territorio veneto, legata principalmente ai pensionamenti e all'assenza di turnover , non sarà risolta neanche dagli esiti del recente concorso pubblico per n. 365 posti di analista di processo-consulente area C, poiché, consta all'interrogante, che alla sede veneta non verrà assegnata alcuna unità –: se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto descritto in premessa e quali iniziative di competenza, intenda assumere per assicurare un organico adeguato alle funzioni assegnate all'Istituto, anche attraverso l'indizione di appositi concorsi pubblici, al fine di consentire il corretto svolgimento dell'attività lavorativa degli operatori Inps della sede di Verona e delle relative agenzie, nonché la regolare erogazione dei servizi connessi alle richieste presentate dai cittadini. (5-01204)