Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01211 presentata da LA MARCA FRANCESCA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 15/01/2019
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-01211 presentato da LA MARCA Francesca testo di Martedì 15 gennaio 2019, seduta n. 108 LA MARCA . — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale . — Per sapere – premesso che: la promozione della lingua e della cultura italiane riveste un interesse strategico per l'Italia in una realtà multiculturale e multilinguistica come il Canada, nella quale risiede e opera una comunità italiana ben integrata e attiva, che conserva e continua a sviluppare un forte legame con il Paese di origine; una delle comunità più importanti e dinamiche non solo del Canada, ma dell'intero Nord America è quella del Québec e, in particolare, dell'area di Montréal, che da circa mezzo secolo ha trovato nell'ente gestore Picai un costante e qualificato riferimento per quanto attiene all'organizzazione dei corsi di lingua e cultura italiane, in particolare di quelli extracurricolari, che hanno accompagnato l'apprendimento dell'italiano di diverse generazioni di immigrati italiani e dei loro discendenti, rispondendo anche alla domanda di arricchimento linguistico di persone di altra origine e cultura; nel piano di riparto dei fondi ministeriali ex capitolo 3153 per il 2018, per l'intero Québec, sono stati previsti contributi per soli tre enti gestori, uno operante a Halifax (Icca) e due a Montréal (Picai e Cesda), per un importo complessivo di 170.175 euro; alla luce delle verifiche amministrative operate sia in sede consolare che ministeriale, in base alle norme contenute nella circolare del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale n. 13, in via di revisione, alla fine dell'anno finanziario 2018 il contributo considerato realmente erogabile è diventato di 60.000 euro circa (40.000 euro per l'Icca di Halifax e 20.000 circa per il Cesda di Montréal), mentre è risultato escluso dal sostegno ministeriale proprio il Picai, che come ente di più profondo radicamento e di più lontana origine è quello che ha costantemente reso il servizio più diffuso e partecipato; alla luce di questo fatto, i dirigenti del Picai si sono visti costretti a interrompere a inizio 2019 i corsi di italiano avviati da settembre 2018 per l'impossibilità di corrispondere agli impegni verso gli insegnanti, le scuole locali per l'uso delle aule e i fornitori, una decisione che è stata accolta con allarme e preoccupazione dalle famiglie interessate e dall'intera comunità, come dimostra la sottoscrizione, con migliaia di firme in poche ore, di una petizione popolare che chiede l'immediata riapertura dei corsi; al di là dei pur necessari controlli amministrativi e contabili, prescritti per altro dalla normativa esistente, vi sono tuttavia questioni aperte da affrontare in relazione all'insieme degli soggetti promotori, riguardanti un'interpretazione restrittiva della normativa, che di fatto riduce l'autonomia e i margini di azione di ciascun ente gestore, e lo stesso profilo degli enti promotori sollecitati, da un lato, a sostenere le attività concorsuali anche con proprie risorse e penalizzati, dall'altro, se l'entità di tali risorse si avvicina al livello dei contributi assegnati –: quali iniziative intenda adottare il Ministro interrogato per fronteggiare in modo urgente e adeguato il vuoto di offerta formativa che si è aperto nel Québec a seguito delle situazioni su esposte e per consentire al Picai di riprendere le sue attività e di completare i corsi interrotti, venendo incontro alla legittima richiesta delle famiglie e dell'intera comunità di Montréal; se non intenda adottare iniziative per una modifica della circolare n. 13 citata in premessa, in modo da assicurare agli enti una maggiore autonomia e prevedere con essi un rapporto di collaborazione a progetti, ai quali circoscrivere i controlli amministrativi e contabili da parte dell'amministrazione. (5-01211)