Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00513 presentata da ZANDA LUIGI (PARTITO DEMOCRATICO) in data 17/01/2019
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00513 presentata da LUIGI ZANDA giovedì 17 gennaio 2019, seduta n.080 ZANDA - Al Ministro dell'interno . - Premesso che: da mesi emergono sulla stampa nuovi e circostanziati elementi in merito alla vicenda giudiziaria che dal 2011 vede indagati i vertici politici e amministrativi della Lega (a suo tempo "Lega Nord") per un'ipotesi di truffa ai danni dello Stato, collegata all'utilizzo di circa 49 milioni di euro ricevuti dal partito a titolo di rimborsi elettorali; dopo la conferma del sequestro dei conti correnti della Lega da parte del Tribunale del Riesame, avvenuta il 6 settembre 2018, la procura di Genova starebbe indagando su una galassia di fondazioni, società e veicoli finanziari sospettati di essere stati utilizzati per dirottare all'estero almeno una parte dei 49 milioni di euro sottoposti a confisca, con l'obiettivo di sottrarli all'ordine di sequestro; gli inquirenti avrebbero fatto perquisire nei mesi scorsi la sede centrale della banca "Sparkasse" di Bolzano e la sua filiale di Milano e richiesto l'accensione di una rogatoria in Lussemburgo. L'ipotesi di reato sulla quale starebbero indagando è quella di riciclaggio, con riferimento anche al periodo successivo alla data di elezione di Matteo Salvini alla segreteria del partito (2 giugno 2012); al centro delle indagini ci sarebbero alcune fiduciarie lussemburghesi, tra cui la "Arc Asset Management", riconducibili, secondo la procura di Genova, a soggetti vicini alla Lega e, in particolare, il fondo "Pharus" nel quale la "Sparkasse" avrebbe investito dieci milioni di euro, facendone poi rientrare in Italia almeno tre, nell'ambito di un'operazione gestita dagli stessi soggetti, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga che la funzione di segretario della Lega e la grande disinvoltura con cui svolge tale compito, siano obiettivamente inconciliabili e in manifesta contraddizione con le elevate responsabilità che gli derivano dall'essere vice Presidente del Consiglio dei ministri e, soprattutto, Ministro dell'interno, in un frangente, quale l'attuale, che richiederebbe il massimo grado di credibilità politica e istituzionale, per meglio fronteggiare le gravissime emergenze in atto; se, considerate le responsabilità proprie del ruolo di Ministro dell'interno, al fine di evitare il protrarsi di una evidente situazione di grave delegittimazione della sua carica, incompatibile con l'ordinato svolgimento delle rilevanti e delicate funzioni di governo che è chiamato a svolgere, non ritenga necessario dichiarare esplicitamente che nel periodo riconducibile alla sua segreteria della Lega (e cioè dal 2 giugno 2012 in poi): a) nessuna parte della somma soggetta ad ordine di confisca è mai transitata sul fondo lussemburghese "Pharus" o su altri veicoli finanziari e societari di diritto non italiano ad oggi non ancora indentificati; b) nessuna operazione finanziaria illecita è stata condotta in nome o per conto degli amministratori o dei vertici politici della Lega con riferimento a risorse rinvenienti da rimborsi elettorali o da altre fonti di finanziamento lecito; c) nessun finanziamento illecito proveniente da fonte non prevista dalla legislazione vigente è stato percepito, in forma diretta o indiretta, dal suo partito, neanche attraverso l'intermediazione finanziaria del fondo "Pharus" ovvero di altro soggetto titolare di analoghe funzioni. (3-00513)